
I Kasabian pubblicano oggi Act III, il nono album in studio della band. Prodotto da Serge e Mark Ralph, il disco comprende 10 brani e tre interludi e unisce sonorità pop, chitarre con influenze psichedeliche e ritornelli accattivanti. L’album arriva dopo quattro singoli e guarda al futuro mantenendo il legame con l’energia degli esordi.
Kasabian Act III (cover)
I Kasabian pubblicano Act III, il loro nono album in studio. Il disco arriva dopo la pubblicazione di quattro singoli che ne hanno anticipato l’uscita e presenta un percorso sonoro tra pop, chitarre e influenze psichedeliche.
Act III è stato registrato al The Sergery e al Club Ralph. Serge e Mark Ralph hanno curato la produzione dell’album. Il nuovo lavoro comprende 10 brani e tre interludi. La voce velata e riconoscibile di Serge resta uno degli elementi centrali del progetto. Sul piano musicale, il disco unisce sonorità pop e chitarre caratterizzate da influenze psichedeliche. Inoltre, i brani puntano su ritornelli accattivanti e di forte impatto. Il risultato mantiene una componente energica che richiama alcuni degli elementi distintivi della band.
La pubblicazione di Act III arriva dopo una serie di anticipazioni. Il primo singolo è stato Superpowers, seguito da Hippie Sunshine. Quest’ultimo ha introdotto alcune delle sonorità presenti nel nuovo album. Successivamente è arrivato Great Pretender, descritto nel testo di presentazione come un brano euforico e coinvolgente. Il percorso di avvicinamento al disco si è concluso con il più recente Nothing Better Than This, pensato per accompagnare l’ascolto e il movimento del pubblico. I quattro singoli hanno quindi contribuito a delineare il carattere musicale di Act III prima della pubblicazione dell’intero album.
Act III rappresenta un momento significativo per il percorso recente dei Kasabian. Il disco arriva infatti al termine di sei anni con Serge al timone della band. Allo stesso tempo, il nuovo album guarda avanti senza abbandonare gli elementi che hanno caratterizzato gli esordi del gruppo. L’energia resta quindi una componente importante della proposta musicale, insieme a un approccio che combina le diverse influenze presenti nel disco. Il risultato viene presentato come un punto di sintesi tra la fase più recente della band e il percorso sviluppato nel corso della sua carriera.
Con Act III, i Kasabian raccolgono diversi aspetti della propria identità musicale. Le chitarre con influenze psichedeliche dialogano con una componente pop costruita attorno a ritornelli immediati. La presenza dei tre interludi contribuisce inoltre alla struttura complessiva del disco. Nel suo insieme, l’album mantiene il legame con l’energia degli esordi, mentre il nuovo percorso della band trova spazio nelle produzioni più recenti. Act III si inserisce così nella discografia dei Kasabian come il nono album in studio e come una nuova tappa del percorso avviato sei anni fa con Serge alla guida del gruppo. (La redazione)
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