Carlo Petrini, detto Carlin, è morto a Bra il 21 maggio 2026 a 76 anni. Fondatore di Slow Food, gastronomo e sociologo italiano, ha promosso eventi come Cheese, Salone del Gusto e Terra Madre. Impegnato nel dibattito su agricoltura e OGM, ha collaborato con Gambero Rosso e varie testate nazionali.
Carlo Petrini (intervento video al Premio La mia Terra, 2024)
Carlo Petrini, conosciuto anche come Carlin, è morto a Bra il 21 maggio 2026 all’età di 76 anni. Gastronomo, sociologo e scrittore italiano, è stato il fondatore del movimento Slow Food. Nato il 22 giugno 1949 a Bra, era figlio di un’ortolana e di un ferroviere e aveva studiato sociologia all’Università di Trento, partecipando anche all’attività politica locale.
Nel corso della sua carriera si è occupato di enogastronomia a partire dal 1977, collaborando con importanti testate italiane. Ha partecipato alla nascita del Gambero Rosso insieme a Stefano Bonilli, inizialmente come inserto del manifesto. In questa fase ha anche collaborato con l’Arci e il Club Tenco, oltre a fondare la “Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo”, poi diventata Arcigola.
Petrini è stato ideatore di manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto e Terra Madre, e nel 1989 ha contribuito alla nascita del Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato guide enologiche e collaborato con diverse testate giornalistiche, continuando un’attività pubblicistica costante nel settore agroalimentare.
La sua figura è stata legata anche al dibattito sull’agricoltura e sugli OGM, oltre che a riconoscimenti internazionali e incarichi politici e culturali. La morte a Bra segna la fine di una lunga attività dedicata alla cultura del cibo e all’agricoltura sostenibile. Di seguito il suo intervento video durante l’iniziativa della prima edizione del 2024 del Premio La mia terra – note per salvaguardare il pianeta. (La redazione)
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