La playlist di fine estate 2026 tra nostalgia per le ferie, soul-jazz, afro-latin, funk e groove

La playlist di fine estate di Adaja Inira raccoglie otto brani tra funk, soul, jazz-hop, afro-latin ed elettronica. Eleven 76, The Bamboos, Ed Motta, J. Dynamite, The Filthy Six, US3, Kerbside Collection e Ghost Funk Orchestra accompagnano gli ultimi giorni d’estate tra groove, caldo e ritorno alla quotidianità.

Settembre arriva con una contraddizione difficile da ignorare: l’estate non sembra ancora intenzionata a finire, ma il calendario ci riporta rapidamente alla quotidianità. La playlist di fine estate curata da Adaja Inira parte proprio da questa sensazione e la trasforma in musica, attraversando soul, funk, jazz-hop, electro-boogie e atmosfere psichedeliche. Dagli scenari cinematografici di Eleven 76 alla leggerezza dei Kerbside Collection, passando per The Bamboos, Ed Motta, J. Dynamite, The Filthy Six, US3 e Ghost Funk Orchestra, la selezione accompagna gli ultimi giorni di caldo con groove diversi ma accomunati dalla voglia di prolungare, almeno per qualche brano, l’atmosfera estiva. (La redazione)

ELEVEN 76 – Frosty (End Titles)

Se il rientro dalle ferie fosse un thriller europeo anni ’70, Frosty (End Titles) ne sarebbe probabilmente la colonna sonora: synth analogici gelidi, groove ipnotici e quell’aria da complotto internazionale che ti fa sospettare persino del collega che ha prenotato la sala riunioni. Il duo inglese Eleven 76 costruisce l’ennesimo film che non esiste, perfetto per affrontare la contraddizione di settembre: fuori ci sono ancora 30 gradi, dentro l’ufficio è già pieno inverno e qualcuno pretende pure che tu abbia recuperato la password del gestionale. (Adaja Inira)

THE BAMBOOS – Rockets & Flowers

Dopo 27 anni di onorato servizio nel soul-funk, The Bamboos tornano con Rockets & Flowers e una missione piuttosto condivisibile: non farsi salvare, ma lasciarsi travolgere da qualcosa di incredibile, tipo la voglia di mollare tutto e tornare in spiaggia anche se la casella mail continua a riempirsi e il capo ha già convocato la prima riunione post-ferie. Il riff di fiati fa il resto, con quel tipo di energia che ti ricorda che l’estate non è ancora finita, anche se il calendario e LinkedIn stanno facendo di tutto per convincerti del contrario. (Adaja Inira)

ED MOTTA – Toc Toc

Con il brano Toc Toc il brasiliano Ed Motta torna a bussare alla porta del futuro passando, con nonchalance, dalla finestra del 1979: funk tirato, electro-boogie e quella morbidezza che fa sembrare persino il traffico del rientro dalle ferie una questione di massimi sistemi. È musica per chi a settembre vorrebbe ancora essere sdraiato al sole ma, visto che tocca lavorare, decide almeno di trasformare la scrivania in un piccolo dancefloor carioca con vista sulla deadline. (Adaja Inira)

J. DYNAMITE – Sables Du Temps

Il nuovo singolo Sables du Temps del newyorkhese J. Dynamite è un viaggio afro-latin-funk che parte da un breakbeat croccante e finisce in territori psichedelici tra congas, Fender Rhodes, Moog e una sezione fiati da thriller esistenziale. È il genere di groove che ti fa dimenticare per qualche minuto che le ferie sono finite, il caldo è ancora indecentemente estivo e qualcuno, da qualche parte, sta sicuramente per chiederti una call di allineamento: per una volta, invece di pensare a settembre, alle ferie finite e alle cose da fare, ci ritroviamo con la testa ancora sulla sabbia del mare. (Adaja Inira)

THE FILTHY SIX – Jack Attack

Se il rientro dalle ferie vi ha regalato il consueto attacco d’ansia da inbox, call e notifiche accumulate sotto l’ombrellone, Jack Attack del sestetto inglese The Filthy Sixè la terapia d’urto che non passa dal medico di base: Hammond unto, fiati ringhiosi, chitarra blues e un groove che parte a tutta velocità e non ha nessuna intenzione di rallentare. Registrato live su nastro, tutti nella stessa stanza e senza rete di sicurezza, è soul-jazz sudato e adrenalinico come una serata d’agosto che si rifiuta di finire, anche se domani mattina c’è da timbrare.

US3 – Have A Great Day

Ci sono giorni in cui un titolo come Have A Great Day suona quasi offensivo, soprattutto quando fuori fanno ancora 30 gradi, le ferie sono ufficialmente un ricordo e la tua casella mail sembra aver sviluppato una propria forma di vita. Gli Us3, progetto del produttore britannico Geoff Wilkinson, rispondono con il rap di Akil Dasan e un groove jazz-hop irresistibilmente solare, trasformando un semplice augurio in un piccolo atto di resistenza: perché se proprio dobbiamo tornare alla civiltà, tanto vale farlo ballando e augurando cose belle anche a chi ci ha rubato l’ultima settimana di agosto. (Adaja Inira)

KERBSIDE COLLECTION – Sittin’ On The Porch

Se c’è un momento dell’anno in cui l’unica attività sensata sarebbe stare seduti in veranda con una birra fredda a ignorare il calendario, Sittin’ On The Porch arriva puntuale a ricordarcelo: chitarra blues, groove soul rilassato e quella sensazione meravigliosa che da qualche parte, molto lontano, qualcuno stia ancora annaffiando il prato invece di controllare le bollette da pagare. Tra tastiere Casio sghembe, trombone e atmosfere umide da periferia australiana, i Kerbside Collection costruiscono il brano perfetto per l’ultima coda d’estate, quando il caldo non molla un secondo e noi, invece, vorremmo farlo tantissimo. (Adaja Inira)

GHOST FUNK ORCHESTRA – Yours

Con Yours, sembra che la Ghost Funk Orchestra abbia trovato un vecchio ascensore per il lato più kitsch e seducente degli anni ’60: organo languido, soul bluesy, una spruzzata di psichedelia e la voce di Camellia Hartman che entra in scena come se avesse appena ricevuto l’invito a un cocktail party in un bachelor pad di Manhattan (NB, la band é di Brooklyn). Il risultato è sexy, teatrale e un filo sospetto, perfetto per settembre: perché se dobbiamo davvero tornare alla vita adulta, almeno facciamolo con la colonna sonora di qualcuno che ha chiaramente un minibar ben fornito e nessuna intenzione di spiegare dove abbia preso quel divano a forma di labbra. (Adaja Inira)

Conclusione

La playlist di Adaja Inira mette insieme otto brani capaci di raccontare l’estate nella sua fase finale, quando le ferie sono ormai alle spalle ma il caldo e la voglia di stare all’aperto resistono. I suoni cambiano continuamente: si passa dal funk all’afro-latin, dal soul-jazz al jazz-hop, fino alle suggestioni più cinematiche e psichedeliche. Il filo conduttore resta però chiaro: usare la musica per rimandare ancora un po’ il ritorno alla routine. Una selezione pensata per settembre, quando il mare è ancora vicino nei pensieri e la quotidianità è già tornata a bussare alla porta. (La redazione)

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