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I re del funk contemporaneo The Haggis Horns tornano con un nuovo album intitolato “Stand Up For Love”

Arrivato a due anni di distanza dall’album precedente, “Stand Up For Love” rivendica fortemente la corona degli Haggis Horns quali Re del funk contemporaneo, e non solo nella monarchica Inghilterra.

Mark Ronson li aveva definiti “la migliore sezione fiati del pianeta”, e dopo vent’anni di onorata carriera e collaborazioni che vanno da Amy Winehouse a Lou Donaldson, il gruppo britannico The Haggis Horns dimostra di essere ancora in forma smagliante nel quinto album Stand Up For Love, il terzo a essere pubblicato dall’etichetta da loro fondata, la Haggis Records.

Composti da una sezione fiati e ritmica tra le migliori e più richieste del Regno Unito, gli Haggis Horns sono noti per un sound in grado di unire funk, breakbeat, soul, hip-hop e afrobeat agli esperti virtuosismi dei musicisti di estrazione jazz, spesso accompagnati da diversi ospiti al microfono.

Col nuovo album Stand Up For Love però i riflettori sono puntati tutti sui nuovi e vecchi membri della band, tra cui il cantante John McCallum, che è stato il primo ad aver prestato le corde vocali al gruppo sin dai suoi esordi nel 2006 con l’album di debutto Hot Damn!, e che compare in 7 delle 9 tracce sul nuovo disco. Altro amico di lunga data è il percussionista e suonatore di conga Sam Bell, che aggiunge un focoso sound latineggiante alle sonorità della band.

In Stand Up For Love troviamo tutti gli elementi che ci si aspetterebbe da un album degli Haggis Horns: il contagioso funk di Shoulder to Shoulder, il midtempo boogie di Don’t Give a Damn o Suzi Traffic strumentali al fulmicotone à la Haggis Express e le sonorità soulful di brani come Nothing But Love in the End.

Ma ci sono anche un paio di sorprese: un’escursione nel reggae col brano che dà il titolo all’album Stand Up for Love, e il pigro e soleggiato groove di Give It Up (Don’t Take Part in the Madness) che sarà sicuramente uno dei miei brani dell’estate.

Arrivato a due anni di distanza dall’album precedente, Stand Up For Love rivendica fortemente la corona degli Haggis Horns quali Re del funk contemporaneo, e non solo nella monarchica Inghilterra. (Adaja Inira)

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