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Fulvio Effe con “Punto”. Il pop italiano raffinato e d’autore

Punto è il primo disco personale di Fulvio Zangirolami, in arte Fulvio Effe. Il pop italiano, quello raffinato e d’autore, in tutte le sue didascaliche abitudini e peculiarità.

Storica voce dei Mivanez che oggi vira per una strada personale e indipendente. Primo disco tutto suo in cui scende in campo senza veli e titolando questo momento Punto: un disco che emblematicamente richiama una sosta, un far di conto o quel tirare delle somme decisamente provvisorie da cui ricominciare.

Punto è il primo disco personale di Fulvio Zangirolami, in arte Fulvio Effe. Il pop italiano, quello raffinato e d’autore, in tutte le sue didascaliche abitudini e peculiarità.

C’è il suono rotondo delle ritmiche, c’è quel disegno di tomtom e di rullante per sottolineare i cambi e i passaggi, c’è quel momento in cui avresti voluto sentire un solo di chitarra elettrica di grande rock nostalgico ma in questo disco manca (forse); c’è quel distorto in Trasparente che fa tanto pensare agli anni ’90 e ai suoi garage del dopo scuola; c’è l’elettronica di un brano intelligente come Bla bla bla e su tutto c’è quella forma canzone che dopo l’ennesimo ritornello posiziona uno special prima di andarsi a chiudere e risolvere.

E il tutto si corona con un brano che sinceramente ho poco digerito per quanto la sua dolcezza strumentale era esattamente quel che cerca chiunque abbia attraversato l’ascolto dal primo brano fin qui: Non posso fare a meno è una dichiarazione di intenti, un pezzo di morbidissima calma in cui la voce plana in un dialogo di voce pulita a cui avrei richiesto una maggiore espressività teatrale. Ah! va detto che questo brano si risolve con un solo di chitarra elettrica che però si mostra con un suono particolare, quasi strozzato, quasi digitalizzato nella sua estensione alta.

Punto è un disco pulito, sincero, senza fronzoli e ridondanze, senza trucchi e senza grossi debiti da pagare. Anzi: trovo che sia un bel pop personale come ormai raramente si è soliti misurarsi addosso. (Alessandro Riva)

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