Il disco in evidenza: Fantasia, 2026, SLIFT

Gli SLIFT pubblicano Fantasia, album del 2026 prodotto tra Bruxelles e Salem. Otto brani compatti raccontano una città immaginaria e una crisi globale, tra heavy psychedelic rock e una visione più diretta e incisiva rispetto al passato, mantenendo intensità e profondità narrativa.

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La band francese SLIFT torna con Fantasia, il nuovo album in uscita il 5 giugno 2026 per Sub Pop. Il disco nasce da una fase di forte consapevolezza artistica e rappresenta un passaggio importante nel percorso del trio, che sceglie una forma più compatta senza rinunciare alla propria identità sonora. Prodotto dalla band ai Daft Studios di Bruxelles, mixato da Kurt Ballou e masterizzato da Magnus Lindberg, il lavoro raccoglie otto brani per una durata complessiva inferiore ai cinquanta minuti. Tra questi figurano The Day of Execution, la title track Fantasia e il singolo A Storm of Wings, che sintetizza la direzione del progetto.

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Un cambio di forma senza perdere identità

Con Fantasia, gli SLIFT mantengono il loro approccio compositivo stratificato, ma scelgono di contenere la durata dei brani, evitando lunghe dilatazioni che avevano caratterizzato lavori precedenti come Ilion (2024), costruito su suite estese e articolate. Questa volta la band punta su una scrittura più diretta e concentrata, cercando di non disperdere il messaggio in strutture troppo ampie. La title track Fantasia, con i suoi nove minuti, rappresenta il momento più esteso del disco e introduce il tema centrale: superare il dolore, affrontare la paura e trovare una dimensione collettiva di rinascita. Le tracce successive mantengono intensità e complessità, ma le integrano in una forma più accessibile. Ne emerge un lavoro compatto, in cui ogni elemento appare funzionale e nessun passaggio risulta superfluo.


Il concept: una città immaginaria tra controllo e memoria

Il cuore narrativo di Fantasia si sviluppa attorno a una città immaginaria segnata da ignoranza e xenofobia, dove ogni elemento disturbante viene eliminato per mantenere un ordine apparente. L’ispirazione deriva dalle riflessioni dello scrittore Jorge Luis Borges, in particolare dall’idea che la realtà possa essere filtrata e costruita dalla percezione. Brani come Corrupted Sky descrivono un ambiente dominato da figure assetate di potere, sostenuto da una sezione ritmica incessante e da atmosfere inquietanti. In The Village emerge il rifiuto del diverso, mentre A Storm of Wings anticipa una possibile caduta del sistema. All’interno di questo racconto, gli SLIFT inseriscono riferimenti culturali e artistici, evocando figure come John Coltrane, Charlie Parker e lo scrittore Mikhail Bulgakov, per suggerire l’arrivo di una forza capace di rompere l’equilibrio imposto.


Dalla crisi alla possibilità di cambiamento

Nella seconda parte del disco, il tono evolve progressivamente. La memoria torna a emergere e i personaggi iniziano a riconoscere la propria individualità, superando l’uniformità imposta dalla società descritta. Il punto di svolta arriva con Waiting Man, una ballata psichedelica in cui la voce di Jean Fossat assume una dimensione più fragile. Il protagonista comprende che la realtà in cui ha creduto è costruita su una menzogna e avverte la necessità di cercare un’alternativa. L’album riflette così un sentimento contemporaneo diffuso, segnato da un flusso costante di informazioni spesso difficili da sostenere. Tuttavia, gli SLIFT scelgono di affiancare a questa consapevolezza una visione orientata al cambiamento, suggerendo che esista ancora una forza capace di trasformare il presente.


Un disco compatto e urgente

Fantasia rappresenta il lavoro più essenziale e diretto degli SLIFT, ma anche uno dei più incisivi. La scelta di ridurre la durata dei brani non limita la profondità del progetto, bensì la rende più immediata e focalizzata. Attraverso un equilibrio tra potenza sonora e costruzione narrativa, il trio realizza un album che affronta temi complessi senza disperdersi, mantenendo una forte coerenza interna. Il risultato è un’opera che unisce tensione, visione e senso di urgenza, confermando la crescita artistica della band. (La redazione)

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