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Il disco in evidenza: Archives, 2026, Vanishing Twin

Con Archives, i Vanishing Twin sviluppano un metodo creativo fondato sulla condivisione di registrazioni, improvvisazione e sperimentazione sonora. Il trio lavora a distanza tra Francia e Londra, costruendo un disco che intreccia strumenti, campionamenti e collage sonori in una visione collettiva della composizione.

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A dieci anni dalla nascita del progetto, i Vanishing Twin proseguono il proprio percorso con Archives, un album in arrivo il 2 ottobre 2026 che riflette il loro metodo di lavoro basato sulla collaborazione e sulla continua trasformazione delle idee. Il disco nasce da uno scambio costante di registrazioni, frammenti musicali e improvvisazioni, fino a costruire una narrazione sonora condivisa, dove i confini tra i singoli contributi perdono importanza.

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Un archivio di idee in continua evoluzione

Il titolo del disco richiama il modo in cui il trio sviluppa la propria musica. Cathy Lucas, fondatrice del progetto, raccoglie materiali sonori, li rielabora e li combina con quelli degli altri musicisti per dare forma a nuovi brani. Nel periodo di lavorazione, Lucas vive nella campagna francese, mentre Valentina Magaletti e Susumu Mukai operano da Londra. Nonostante la distanza, i tre costruiscono uno studio virtuale nel quale condividono registrazioni e parti strumentali. La distanza geografica diventa così uno stimolo creativo, alimentando un processo fondato sul confronto continuo.

Una scrittura senza ruoli fissi

Ogni componente del gruppo porta con sé un’importante esperienza nella collaborazione e nell’improvvisazione. L’ascolto delle sessioni registrate e il loro successivo montaggio rappresentano una parte essenziale del lavoro compositivo. Di conseguenza, in Vanishing Twin il concetto di autorialità individuale passa in secondo piano. Gli strumenti cambiano continuamente interprete, le identità musicali si intrecciano e la musica assume la forma di un organismo collettivo, nel quale ogni contributo confluisce in un risultato comune.

Un suono che amplia le possibilità del trio

Secondo Pitchfork, il gruppo supera la propria capacità di fondere linguaggi differenti per esplorare territori ancora più imprevedibili, caratterizzati da continui cambi di direzione e da una ricerca sonora in costante movimento. Archives rappresenta uno dei lavori più diretti della band. La voce di Cathy Lucas emerge con maggiore vicinanza grazie a registrazioni ravvicinate e a sovraincisioni vocali che rafforzano il senso di intimità. Inoltre, alcuni riferimenti alla maternità e alla vita in spazi ristretti contribuiscono a rendere il disco ancora più personale.

Strumenti, rumori e manipolazione sonora

Il brano d’apertura, Life By The Hand, introduce un universo sonoro che va ben oltre la formazione di un trio tradizionale. Nei rispettivi studi domestici trovano spazio rumori, campionatori, loop, giocattoli sonori e strumenti autocostruiti, insieme a violoncelli, cetre, kalimbe e flauti realizzati con la stampa 3D. Anche la title track Archives segue questa direzione. Il brano unisce esecuzione dal vivo e manipolazione elettronica attraverso campioni di archi ispirati al Mellotron e un articolato collage vocale. Allo stesso tempo, l’assenza di MIDI e click track genera un equilibrio ritmico mobile, evidente anche in Bring Me The Axe, dove immagini ispirate a bambini selvatici, rifugi sotterranei e antiche armi costruiscono un racconto che richiama l’immaginario delle fiabe, rielaborandolo in modo originale.

La copertina come estensione del progetto

Anche l’aspetto visivo riflette il metodo creativo del gruppo. La copertina, realizzata dall’artista, fotografo e membro live Arthur Sajas, mostra un archivio alternativo composto da fogli sparsi, annotazioni e correzioni. L’immagine richiama il processo di costruzione dell’album, mettendo al centro il lavoro in continua evoluzione piuttosto che il risultato definitivo.

Un percorso che continua a evolversi

Con Archives, i Vanishing Twin consolidano un modello creativo nel quale la condivisione prevale sulla centralità del singolo musicista. Il continuo scambio di strumenti, idee e registrazioni definisce un linguaggio aperto e mutevole.

Vicini per sensibilità a Tara Clerkin Trio e Still House Plants, i Vanishing Twin proseguono così un percorso che, a dieci anni dalla nascita del progetto, continua a svilupparsi attraverso nuove forme espressive e una visione della musica intesa come esperienza collettiva. (La redazione)

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