💿 Il disco in evidenza: Hard Life, 2026, The Tubs

I Tubs pubblicano Hard Life l’11 settembre 2022 per Merge: il nuovo album della band gallese approfondisce il loro indie rock tra chitarre, organi e testi caustici, con Owen Williams al centro di un lavoro che prosegue il percorso avviato con Cotton Crown e Dead Meat, tra college rock, folk rock, chitarre e scrittura personale e pungente.

I Tubs si apprestano a pubblicare Hard Life l’11 settembre 2026 per Merge. Il disco segna l’esordio della formazione gallese con l’etichetta, dopo i primi due album usciti per Trouble In Mind. Il gruppo prosegue così il percorso costruito attraverso l’indie rock chitarristico e una scrittura capace di alternare ironia, rimpianto e osservazioni sulla vita quotidiana.

I Tubs, dalle esperienze precedenti a Hard Life

I Tubs nascono dalle esperienze di Joanna Gruesome ed Ex-Void, formazioni legate alla scena indie rock di Cardiff e Londra. Il gruppo ha sviluppato il proprio stile attraverso due album e centinaia di concerti. Al centro della band c’è Owen Williams, autore e cantante che suona anche chitarra, tastiere e basso. Con lui ci sono Dan Lucas alla chitarra, Taylor Stewart alla batteria e Max Warren al basso. Il nuovo lavoro cambia poco rispetto alla direzione precedente. Anzi, Hard Life rafforza gli elementi che hanno caratterizzato il gruppo negli ultimi anni. Le chitarre restano protagoniste, mentre la scrittura conserva un rapporto diretto con il college rock degli anni Ottanta e Novanta. Tra i riferimenti dei Tubs ci sono R.E.M., Pylon, The Chills, The Smiths, Pixies e Bob Mould. La band guarda inoltre al folk rock e ad altre influenze che contribuiscono a definire il suo approccio.

Il nuovo singolo Who’s Gonna Love You Now

Uno dei brani centrali del disco è Who’s Gonna Love You Now. La canzone porta in primo piano la scrittura caustica di Owen Williams, che costruisce il testo attraverso la figura di un interlocutore pronto a rimproverare e mettere in discussione le scelte personali. Il brano affronta anche questioni concrete, come il costo dell’affitto e l’idea di trasferirsi in una nuova città. Williams utilizza questi elementi per sviluppare un confronto tra il desiderio di cambiare vita e il timore di scoprire che altrove le cose non siano necessariamente migliori. Musicalmente, invece, Who’s Gonna Love You Now mantiene un tono vivace. Le chitarre si intrecciano con l’organo e accompagnano una struttura pop influenzata dal Northern Soul e dai Royal Headache.

Due voci per raccontare il cambiamento

In Hard Life, le due dimensioni della personalità di Williams entrano spesso in dialogo. Le sue voci interiori discutono, si provocano e si sovrappongono. In alcuni casi, il confronto cambia anche all’interno della stessa canzone. Questa scelta accompagna temi legati al lutto, alla delusione, al rimpianto e alla vergogna. Le esperienze personali diventano così parte di un percorso di trasformazione. Il risultato conserva però una forma musicale accessibile e diretta. La scrittura dei Tubs cerca quindi un equilibrio tra momenti più amari e un approccio pop immediato. Il gruppo non abbandona la propria componente chitarristica, ma la inserisce in canzoni capaci di sostenere anche una dimensione più introspettiva.

I collaboratori di Hard Life

Per la realizzazione di Hard Life, i Tubs coinvolgono anche alcuni collaboratori abituali. Tra questi figurano Lan McArdle alla voce, George Nicholls alla chitarra e Rachel Kenedy alle tastiere. I tre musicisti hanno partecipato a diversi progetti collegati alla band e alla scena Gob Nation, movimento indie rock del sud di Londra nel quale gli I Tubs occupano un ruolo di rilievo. Il rapporto con questo ambiente risale anche al periodo dei Joanna Gruesome. Completa la squadra il violinista Chris Haigh. Il contributo dei collaboratori amplia l’organico del disco senza modificare l’impostazione sonora sviluppata dalla band nei lavori precedenti.

Un nuovo capitolo per gli I Tubs

Con Hard Life, i Tubs proseguono una traiettoria già definita con Cotton Crown e Dead Meat. Il nuovo album mantiene il legame con l’indie rock più chitarristico e con le influenze che hanno accompagnato la formazione fin dagli inizi. L’esordio con Merge rappresenta inoltre un nuovo passaggio per il gruppo. La band conserva il proprio suono e affida ancora una volta a Owen Williams una scrittura personale, ironica e capace di affrontare anche aspetti più difficili dell’esperienza quotidiana. (La redazione)

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