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Ghemon riparte da New York: una nuova sfida nella stand-up comedy in inglese

Ghemon riparte da New York e affronta una nuova sfida: dopo vent’anni nella musica e quattro anni di comicità in Italia, l’artista avellinese ricomincia dagli open mic americani per costruire una carriera nella stand-up comedy in lingua inglese. La gavetta lo porta fino a un debutto al New York Comedy Club, aprendo lo show di Rafi Bastos.

Dopo vent’anni nella musica e quattro anni dedicati alla comicità in Italia, Ghemon ha scelto di cambiare ancora una volta prospettiva. L’artista avellinese si è trasferito a New York per affrontare una nuova sfida professionale: costruire una carriera nella stand-up comedy in lingua inglese. La scelta segna un nuovo inizio. Ghemon è passato da una carriera già consolidata in Italia a un percorso nel quale deve ripartire dalla gavetta e confrontarsi con un pubblico nuovo, in una lingua diversa.

Dalla musica alla stand-up comedy

Prima di dedicarsi alla comicità, Ghemon ha costruito un lungo percorso musicale. Ha iniziato come rapper e, nel tempo, ha sviluppato una carriera come cantante. Dopo quattro anni sui palchi italiani della stand-up comedy, l’artista ha deciso di lasciare l’Italia. La nuova destinazione è New York, una città nella quale ha scelto di mettersi nuovamente alla prova. Il passaggio comporta un cambiamento radicale. In Italia Ghemon poteva contare su due percorsi artistici già riconoscibili. Negli Stati Uniti, invece, è arrivato in un ambiente nel quale deve farsi conoscere da zero. Inoltre, la nuova sfida si svolge in inglese. Per questo motivo, oltre al lavoro sulla comicità, Ghemon deve misurarsi anche con le difficoltà legate a una lingua diversa dalla propria.

La gavetta negli open mic di New York

Il primo passo è stato quello degli open mic, gli appuntamenti nei quali i comici provano nuovo materiale davanti al pubblico. A New York questi incontri rappresentano una parte importante della pratica quotidiana. Ghemon ha scelto quindi di frequentarne il maggior numero possibile, arrivando a puntare anche su due o tre appuntamenti nella stessa giornata. Il ritmo ha rappresentato una novità rispetto alla sua esperienza italiana. Gli open mic newyorkesi gli hanno permesso di accumulare ore di palco e di verificare direttamente la tenuta del proprio materiale. Il confronto, inoltre, avviene spesso davanti ad altri comici. Questo rende l’ambiente particolarmente esigente e trasforma ogni serata in un’occasione per capire cosa funziona e cosa invece deve essere modificato.

Tra delusioni e preparazione

La gavetta non è stata priva di difficoltà. Alcune serate si sono concluse con stanchezza e delusione, ma proprio quelle esperienze hanno contribuito a preparare Ghemon all’appuntamento più importante. La ripetizione continua ha avuto quindi un ruolo preciso. Ogni esibizione ha rappresentato un passaggio del percorso verso una prima vera occasione davanti a un pubblico più ampio. Dopo molte prove, quella possibilità è arrivata.

L’esordio al New York Comedy Club

La svolta è nata dall’incontro con Rafi Bastos, conosciuto da Ghemon attraverso l’amico Francesco De Carlo. Bastos ha ascoltato la storia dell’artista italiano e gli ha proposto di aprire il suo spettacolo al New York Comedy Club, davanti a una sala sold out. L’appuntamento ha rappresentato il primo confronto di Ghemon con un pubblico americano in un contesto di maggiore rilievo rispetto agli open mic. Per l’artista, il lavoro svolto nei mesi precedenti ha trovato così un primo punto di arrivo.

Il debutto americano tra lingua e ironia

Sul palco, Ghemon ha scelto di affrontare anche il tema della lingua. Il suo inglese è diventato parte del racconto e del rapporto con il pubblico. L’artista ha giocato con le proprie difficoltà linguistiche, presentandosi come un comico italiano appena trasferito negli Stati Uniti. L’ironia ha accompagnato così i primi momenti della sua esibizione. Il debutto al New York Comedy Club non rappresenta necessariamente un punto d’arrivo. Piuttosto, segna l’inizio di una nuova fase professionale. Dopo una lunga esperienza nella musica e quattro anni nella comicità italiana, Ghemon ha scelto di ripartire da una città e da un mercato nei quali non aveva ancora costruito un percorso. La sfida, questa volta, passa dall’inglese e dalla stand-up comedy americana. (La redazione)

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