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Danger Mouse & Daniele Luppi – Rome (2011)

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Avrebbe potuto chiamarsi Praha, Warszawa o Paris l’anomalo progetto di Danger Mouse e Daniele Luppi; se difatti l’idea originale era quella di musicare un immaginifico film ambientato nella città eterna (dove in effetti è stato registrato), il risultato finale è si una colonna sonora che rievoca i favolosi anni della dolce vita ma non riesce nell’impresa di comunicare tutto quello che avrebbe potuto. Viviamo spesso questa sensazione quando abbiamo poco tempo per visitare una città, tralasciamo anfratti e vicoli dove è possibile immergersi in una realtà nuova e facciamo le code per accaparrarci un souvenir con l’effige da ostentare con orgoglio. Infatti, nonostante i lunghi anni di gestazione, il progetto portato a compimento dall’italiano ma americano d’adozione Luppi (compositore di colonne sonore abbastanza rinomato) e il famoso Re Mida Brian Burton, alias Danger Mouse (dj e produttore di fama mondiale che ha messo firma su dischi importanti quali Gnarls Barkley (il suo progetto più famoso), Beck, Martina Topley Bird e The Good, the Bad and the Queen ecc… ) è la classica cartolina senza francobollo che si consegna alla nonna al rientro dalle vacanze. Poi ci si siede di fronte a lei e si fa di tutto per renderla partecipe della bellezza immagazzinata. Rome è disco che cerca, attraverso musica cinematografica e parole che materializzano sensazioni, di creare ologrammi che rimandano la nostra mente in quel luogo lontano, a metà strada fra il ricordo visivo e quello ben custodito nelle cavità del vostro cuore. Il mio cuore però non cola nero pece come nella copertina del disco, ma batte per una città e per una donna che di Roma mi ha fatto scoprire tutti i suoi lati più nascosti. Il mio consiglio è quindi è quello di esplorare la città con questa musica nelle orecchie, visitare piazza S Pietro di notte mentre Jack White (ospite del progetto) vi canticchia il blues Two Against One, baciate una donna del posto (magari non la mia, ho origini meridionali e sono geloso) sulla terrazza del Pincio mentre Norah Jones (altra illustre protagonista) vi delizia con Season’s Trees e Problem Queen, camminate nella affollata marea di Campo dei Fiori isolandovi con Theme Of Rome e fatevi guidare dagli archi della B.I.M Orchestra e dal soprano Edda Dell’Orso mirando lo spettacolo mozzafiato dei Fori Imperiali mentre la città sta per concedersi alla notte stellata. La sbiadita cartolina si trasformerà in un ricordo difficile da cancellare. E sarà solo vostro. (Nicola Guerra)

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