Futurfunk, il nuovo videoclip dei Confusional Quartet

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Esce oggi il videoclip di Futurfunk: la storia di Gheddafi secondo il Confusional Quartet in attesa del nuovo album in studio in uscita il 16 ottobre 2012 per Hell Yeah. Cattivoni che governano il loro paese. Dittatori. Ce ne sono tanti. Alcuni di essi sono utili al Grande Business, altri invece no. Quindi, alcuni sono “presentabili”, mentre altri sono una “minaccia per l’umanità“. Alcuni, durante il loro corso, divengono improvvisamente inutili e devono essere sostituiti. E questo è il caso di Gheddafi. Inizialmente definito eroe della rivoluzione libica, nemico dell’ Islam integralista. Ricevuto in quasi ogni paese del mondo, con gli onori di un vero leader. Poi, un giorno… trasformato in assassino di masse, spietato dittatore. E ucciso. Il video presenta la storia di Gheddafi dal nostro speciale punto di vista italiano (nella prima metà del XX secolo la Libia era colonia italiana). Nel brano, un breve estratto dalla poesia futurista “La battaglia di Tripoli” di Filippo Tommaso Marinetti introduce l’argomento. Dopo la seconda guerra mondiale l’Italia ha mantenuto una relazione privilegiata con la ex-colonia. Principalmente business, con alti e bassi. Questo video non vuole esprimere un’opinione particolare, è solo una foto-storia con molti, molti protagonisti. Vuole parlare di immagine, di iconografia, di come persone e forze esistono secondo l’Opinione Pubblica solo ed esclusivamente attraverso la realizzazione, l’uso, la diffusione di immagini. Nulla è vero, tutto è permesso. Ci sono le nostre facce stampate qui e là, semplici testimoni di quanto è successo. Ah, quasi dimenticavamo… La Libia è piena di petrolio. (Chiara Caporicci / Sfera Cubica)


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