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Asia Ghergo – Bambini elettrici, 2019 | Recensione

Asia Ghergo - Bambini elettrici, 2019
Inevitabile riferirsi al percorso artistico e mediatico che ha visto Asia Ghergo, questa giovanissima cantautrice marchigiana, ascendere dal suo intimo spazio casalingo alle più grandi piazze della scena indie italiana.

Il suo percorso nel dettaglio è ampiamente rintracciabile dalla rete ma qui vogliamo sottolineare il punto di partenza: il suo canale YouTube arrivato ad avere oltre 80mila iscritti. Dalle cover chitarra e voce delle più importanti canzoni delle nuove voci nostrane a questo primo ufficiale disco d’esordio già ampiamente celebrato dalla critica e dal pubblico.

Si intitola Bambini elettrici che ovviamente non tradisce le aspettative visto il grande bacino di utenza indipendente da cui ha attinto per tanto tempo. Canzoni sociali, canzoni adolescenziali ma anche canzoni mature che sfogano una certa rabbia contro un modo di vivere lungamente omologato dai consumi e dai social network. E lei che da tutto questo viene sa come non rendersi incoerente ma anzi sensibile ed efficace, muovendosi con gusto e mestiere (e soprattutto rispetto) lungo un equilibrio sottile che divide il luogo comune dalla verità quotidiana.

Asia Ghergo canta con una voce fanciulla, impossibile non notarlo, con questo modo di definire le melodie che attinge molto dalla didattica del genere, ma non fa il verso né emula, al contrario: c’è da sottolineare quanta grinta e personalità, quanto carattere figlio dei nostri tempi ci sia dietro queste canzoni. E la produzione che ovviamente si colora di tantissima elettronica non sminuisce mai l’aspetto umano e unico di una giovanissima voce che vive dentro quel che interpreta fuori. (Alessandro Riva)

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