Shearwater (ph. J Benson)
Gli Shearwater tornano con The New World, il nuovo album in uscita il 31 luglio 2026 per Polyborus e Secretly Distribution. Dopo oltre venticinque anni di attività e dieci full length pubblicati tra etichette di riferimento come Matador, Sub Pop e Misra, la band texana guidata da Jonathan Meiburg riapre il proprio percorso con un lavoro costruito tra ricerca sonora, viaggi e collaborazioni internazionali.
Ad anticipare il disco ci sono i singoli Daydream Unbeliever e More and More, due brani che riportano subito al centro il linguaggio degli Shearwater: un equilibrio personale tra indie-rock, folk e psichedelia, sempre sospeso tra intimità e apertura cinematografica.
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Dal 1999 gli Shearwater rappresentano una presenza costante e riconoscibile nella scena indipendente americana. Nel tempo la band ha sviluppato un’identità precisa, capace di attraversare folk, rock alternativo e sperimentazione senza perdere coerenza.
Oggi il gruppo formato da Jonathan Meiburg, Emily Lee e Dan Duszynski presenta un disco che nasce da quattro anni di viaggi, collaborazioni e registrazioni sparse tra Londra, Berlino, New York e il quartier generale texano della band.
The New World arriva inoltre dopo una scelta significativa: gli Shearwater hanno deciso di finanziare, produrre e pubblicare il progetto in autonomia, mantenendo il supporto distributivo di Secretly Distribution. Una decisione che rafforza il carattere libero e indipendente del lavoro.
Dan Duszynski ha seguito il disco come ingegnere principale, mentre Leo Abrahams e Danny Reisch hanno contribuito alla produzione aggiuntiva. Il mix finale è stato completato a Los Angeles insieme alla band.
I primi due estratti mostrano subito le diverse sfumature del nuovo album. Daydream Unbeliever si apre con archi ampi e un gong suonato da Jamie Stewart degli Xiu Xiu, mantenendo quella tensione emotiva che da anni caratterizza il suono della band.
Il videoclip del brano è stato girato e montato da Meiburg durante una ricerca in Antartide. Da tempo il musicista collabora infatti con agenzie indipendenti dedicate alla protezione ambientale, elemento che continua a intrecciarsi con il suo immaginario artistico.
More and More si muove invece su coordinate più interiori. Campane e registrazioni di uccelli raccolte a Berlino introducono una composizione che affronta il tema della paralisi emotiva e del tentativo di superarla.
La traccia cresce lentamente, mentre il pianoforte iniziale lascia spazio a una struttura sonora sempre più ampia. Tra gli strumenti presenti compaiono qanun, violoncello filtrato attraverso un Leslie e una chitarra a dodici corde dal timbro imponente e quasi irreale.
I nove brani di The New World spingono gli Shearwater verso una dimensione ancora più aperta e stratificata. Il disco riunisce infatti numerosi musicisti provenienti da esperienze diverse, contribuendo a creare un suono ricco ma mai dispersivo.
Tra gli ospiti figurano Shahzad Ismaily, Doug Wieselman, Farouz Zriek, Leo Abrahams, Mamadou Kouyate, Mahamadou Tounkara, Moctar Kouyate dei Ngoni Ba e il batterista Thor Harris.
L’ensemble accompagna un percorso che attraversa emozioni contrastanti, tra tensione, delicatezza, smarrimento e senso di apertura. Al centro rimane la voce di Jonathan Meiburg, elegante e sfuggente, capace di guidare l’ascolto senza mai sovraccaricarlo.
The New World appare così essenziale e sontuoso allo stesso tempo, costruito attraverso dettagli sonori, stratificazioni e movimenti lenti che rendono il disco immersivo dall’inizio alla fine.
Con The New World, gli Shearwater confermano la propria natura inquieta e avventurosa, mantenendo intatta una visione artistica costruita in oltre due decenni di attività. I nuovi singoli Daydream Unbeliever e More and More anticipano un album che punta su ricerca, atmosfera e profondità sonora, senza rinunciare alla forza emotiva che ha sempre distinto la band texana. (La redazione)
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