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Le moderne solitudini di Marcello Parrilli

Le moderne solitudini di Marcello Parrill
Nuove canzoni per il cantautore toscano Marcello Parrilli, anch’esso in forza alla RadiciMusic che, per questa nuova avventura, riporta in scena un consolidato organico di collaboratori guidato dalla produzione di Gianfilippo Boni.

Si intitola Moderne Solitudini ed è il quinto lavoro personale di un musicista che si rende sofisticato dentro le sue tante sfaccettature, da studioso della musica a polistrumentista. Qui imbraccia la chitarra e sfoggia liriche leggere dal retrogusto americano, noir come spesso viene definito dalla critica, andando a cercare un pop d’autore italiano per niente solare ma piuttosto lievemente cupo e nostalgico di verità.

Canzoni come la titletrack del disco hanno aperture maggiori e un suono compatto che viaggia ma è la particolarissimi timbrica di voce dell’artista fiorentino che disegna scenari fatti di prese di coscienze e resilienze sociali. E non solo la società ma soprattutto l’amore come nel video de La resa – da cui poi viene tratta la grafica di copertina. Torna protagonista la bella citazione di Niccolò Fabi che dice Vince chi molla: in altra forma in fondo tutto il disco ha un retrogusto che sembra correre in questa direzione. Malinconia di chitarre elettriche e arrangiamenti classici dove niente di particolarmente stuzzicante arriva a rompere le righe dentro una canzone leggera che fa bene il mestiere.

Probabilmente, da un artista così ampio come Marcello Parrilli, mi sarei aspettato una trasgressione maggiore, una sperimentazione più evidente di suono e di scrittura. Probabilmente, a mio gusto s’intenda, soltanto la chiusa affidata a Cercando la luna (dove lo troviamo anche al pianoforte) sembra avventurarsi appena in organze meno dirette e prevedibili.

Moderne solitudini resta comunque bel disco, piacevole e sincero. Sicuramente un’opera a cui credere fin dalla prima nota, senza maschere e senza trucchi. (Alessandro Riva)

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