In che modo la musica influisce sul nostro stato d’animo?

A seconda dei nostri ricordi, delle esperienze, dell’effetto della musicalità e di come è rappresentata nel nostro cervello, ogni individuo percepisce la musica in modo diverso.

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La musica riesce a influenzare direttamente l’umore e la qualità della vita degli esseri umani. Infatti, molti scienziati sostengono che essa porta cambiamenti favorevoli o comportamentali nel cervello delle persone che la ascoltano.

A seconda dei nostri ricordi, delle esperienze, dell’effetto della musicalità e di come è rappresentata nel nostro cervello, ogni individuo percepisce la musica in modo diverso.

Per quanto riguarda l’umore – dato che il cervello umano è in grado di riconoscere quando una canzone è “felice” o “triste – ci sono momenti in cui ci identifichiamo con una canzone in modo tale che ascoltarla riesce a cambiare immediatamente la nostra giornata, sia in meglio che in peggio, in quanto a volte abbiamo solo bisogno di ritagliare un momento per noi stessi e sfogarci.

Pertanto, la musica è in grado di generare emozioni in tutte le persone, le quali selezionano le sinfonie in base alle diverse emozioni che provano nella quotidianità.

Che si tratti di ascoltare delle canzoni in solitaria, con il proprio partner, o durante una riunione tra amici, la musica è un vero e proprio toccasana per corpo e mente. Scopriamo insieme perché.

Foto: pixabay.com

Perché la musica ha così tanto potere su di noi?

Il ritmo della canzone, legato all’attivazione e/o al rilassamento muscolare, causa inibizione motoria e una sensazione di pace nel caso delle canzoni a tempi lenti, e l’attivazione motoria e l’esternazione dei sentimenti nel caso dei tempi veloci.

Le note acute, invece, agiscono spesso sul sistema nervoso provocando un atteggiamento di allerta e un aumento dei riflessi. Può aiutarci a svegliarci o evitare che la stanchezza ci superi. Mentre per quanto riguarda i suoni bassi, essi hanno spesso l’effetto opposto, facilitando il rilassamento e producendo una tranquillità estrema.

In quanto alla strumentazione che compone la musica, gli strumenti a corda sono di solito espressivi e penetranti, e sono raccomandati sia per quando ci sentiamo male che per quando ci sentiamo bene.

Poi ci sono gli strumenti a fiato i quali – caratterizzati dalla loro potenza gioiosa e vivace – sono i più indicati da utilizzare quando ci sentiamo tristi o giù di corda.

Infine, per quanto riguarda le percussioni, esse favoriscono l’azione e il movimento, e sono perfette per divertirsi quando ci sentiamo bene.

Gli effetti della musicoterapia

La musicoterapia, come descritto dalla World Federation for Music Therapy, è uno strumento che utilizza la musica e/o i suoi elementi (suono, ritmo, melodia, armonia) a fini terapeutici, sia per la prevenzione, la riabilitazione o il trattamento di un paziente o di un gruppo.

Si tratta di una terapia alternativa che facilita e promuove le relazioni, la comunicazione, l’apprendimento, il movimento, l’espressione, l’organizzazione, e permette di soddisfare i bisogni fisici, emotivi, mentali e sociali di ogni individuo.

In breve, l’obiettivo della musicoterapia è quello di migliorare e ripristinare le funzioni delle persone per ottenere una migliore integrazione (sia interna che esterna) e migliorare la loro qualità di vita. Non si tratta quindi di insegnare a suonare uno strumento, che sarebbe l’educazione musicale, ma di usare la musica per produrre cambiamenti nella persona o nella sua vita quotidiana.

La musica può aiutarci in diversi modi, per esempio, quando cerchiamo di memorizzare. Infatti, la musicoterapia è particolarmente raccomandata quando abbiamo problemi di apprendimento.

Essa viene usata anche per lavorare con persone con diversità funzionale, permettendo, per esempio, un approccio diverso con problemi che rendono un certo tipo di persona più difficile da gestire, come gli autistici, gli schizofrenici, ecc.

Inoltre, nel trattamento del dolore cronico e di altre malattie come il cancro, la musica può essere di grande aiuto. Infine, è stato addirittura dimostrato che potrebbe essere un grande rimedio per trattare la depressione, l’ansia e i disturbi del sonno.

In conclusione, come abbiamo potuto vedere nel corso dell’articolo, la musica non è uno strumento da sottovalutare, in quanto non si tratta solo di un lavoro per i musicisti, o di una fonte di divertimento per le persone, ma vengono fatte sempre più scoperte che dimostrano i suoi innumerevoli benefici terapeutici che riescono ad aiutare chiunque a condurre una vita migliore. (Antonio Tabuschieri)

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