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24 marzo 1944: l’eccidio delle Fosse Ardeatine

L'eccidio delle Fosse Ardeatine rimane una ferita indelebile nella storia d'Italia, un monito contro la violenza e l'oppressione, e un tributo alle vittime innocenti della brutalità nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il 23 marzo 1944, in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione dei Fasci di combattimento, avvenuta a Milano nel 1919, Roma era sotto il dominio della Repubblica Sociale Italiana. Il comando partigiano, in vista della celebrazione fascista, cercava di pianificare azioni per demoralizzare i repubblichini.

L’attentato partigiano di via Rasella

I “gruppi di azione partigiana” (Gap) proposero un attacco con il tritolo contro una colonna di circa 150 poliziotti dell’undicesima compagnia del terzo battaglione del reggimento SS “Bozen”, composta da altoatesini. Ogni giorno, questa colonna percorreva la stretta via Rasella per raggiungere le caserme al Castro Pretorio.

L’ordine di ritorsione di Herbert Kappler

In risposta all’attentato di via Rasella, il generale nazista Herbert Kappler ricevette l’ordine di fucilare 10 vittime italiane per ogni soldato tedesco morto. Questo ordine portò all’atroce eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. In totale 335 (+1) persone, tra civili e militari, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni, furono trucidate dalle truppe di occupazione tedesche. Questa strage rappresentò la maggiore perdita di vite ebraiche su suolo italiano durante l’Olocausto, con almeno 75 delle vittime uccise per motivi razziali.

L’eccidio delle Fosse Ardeatine

L’eccidio delle Fosse Ardeatine non fu preceduto da alcun preavviso da parte delle autorità tedesche. Per la sua efferatezza e l’alto numero di vittime, divenne il triste simbolo della durezza dell’occupazione tedesca di Roma durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ascolta l’audioguida del Mausoleo Fosse Ardeatine

La rappresaglia

L’eccidio

L’autoguida completa è disponibile qui.

Il sacrario monumento nazionale

Le Fosse Ardeatine, antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, furono scelte come luogo di esecuzione e di occultamento dei cadaveri. Nel dopoguerra, quest’area fu trasformata in un sacrario-monumento nazionale. Oggi, le Fosse Ardeatine sono visitabili e rappresentano un luogo di memoria e di cerimonie pubbliche in onore delle vittime.

Una tragica pagina d’Italia e della storia dell’umanità

L’eccidio delle Fosse Ardeatine rimane una ferita indelebile nella storia di Roma e d’Italia, un monito contro la violenza e l’oppressione, e un tributo alle vittime innocenti della brutalità nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. (La redazione)

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