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Il genio dietro il successo dei Pink Floyd prova a spiegare il senso del gioco con un disco

Alan Parsons con The Alan Parsons Project firmano firma The Turn of a Friendly Card, uno dei concept album più raffinati del rock progressivo. Pubblicato nel 1980, il disco usa il gioco come metafora della condizione umana, tra eleganza sonora, riflessione filosofica e una produzione capace di mantenere intatto il proprio fascino nel tempo.

Il nome di Alan Parsons è uno di quelli che è ben conosciuto dai grandi appassionati di musica: ingegnere del suono e artefice di alcuni dei dischi più importanti della musica inglese, tra Beatles e Pink Floyd. Bene: nel 1980 con il suo progetto musicale, la superband The Alan Parsons Project, il creativo pubblicò The Turn of a Friendly Card: un disco di rock progressivo capace di raccontare il mondo del gioco con un’eleganza formale rara nel panorama dell’epoca, ben lontana dai toni sensazionalistici tipici di altre opere simili per tematiche.

The Turn Of A Friendly Card, o in italiano “il turno d’una carta amichevole” si presenta come un’opera elegante che utilizza il gioco come metafora universale attraverso cui leggere e rileggere la società moderna, il desiderio umano e la ricerca di risoluzione nella vita di ognuno. Tra melodie morbide, voci misurate e sintetizzatori luminosi, il disco di Alan Parsons è caratterizzato da un’atmosfera sonora paragonabile a quella di un lussuoso casinò d’altri tempi, in cui nell’aria si respira fascino ed eleganza.

Difficile chiedere di più da un concept album

Contrariamente a quanto il titolo potrebbe far pensare, The Turn of a Friendly Card non è soltanto un disco che si limita al racconto del gioco come narrazione tematica, ma è un disco che utilizza proprio la pratica come chiave per parlare degli esseri umani. L’album individua in due gruppi di persone apparentemente distanti tra loro i protagonisti della storia che vogliono raccontare e ne analizza uguaglianze e differenze per parlare di tutti gli uomini.

L’interpretazione più comune per il disco vede entrambi i gruppi di protagonisti condividere, in realtà, la medesima struttura mentale: psicologia e divertimento utilizzate come piede di porco per effettuare una profonda riflessione filosofica sulla natura umana. Questo viene esemplificato in maniera egregia dalla title track che, attraverso un’atmosfera sonora elegante e composta, costruisce un crescendo di attesa e curiosità, richiamando le sensazioni di un nuovo giro su Starburst slot, una delle più popolari slot machine a tema stellare in circolazione.

Quando il disco riesce a rimanere nel presente musicale nonostante decenni di vita

Cosa ci si può aspettare da un disco prodotto e curato da Alan Parsons? Senza dubbio una produzione in grado di superare l’anno di uscita per finire anch’essa nel presente: The Turn Of A Friendly Card è un disco che riesce sempre nell’essere misurato ed elegante come i migliori siti slot, preferendo un racconto umano fatto di sfumature.

L’estetica patinata e luminosa scelta dal gruppo per raccontare il tema del gioco riesce nel difficile compito di varcare le soglie del tempo, tanto che il disco è ricordato come un quasi-cult ancora oggi. Quest’ultimo dettaglio è anche sottolineato dai voti ricevuti dal disco su quella che a d oggi è forse la più importante piattaforma quando parliamo di critica musicale popolare: rateyourmusic! Sul sito, infatti, il disco di Parsons è considerato il migliore della sua discografia con The Alan Parsons Project, con un voto di 3.76 su 5 a fronte di quasi quattromila recensioni diverse. (Aaron Stack)

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