
Ishmael Butler torna con It’s a Style Sport, il nuovo album a firma Shabazz Palaces disponibile dal 23 ottobre 2026 per Sub Pop. Il disco comprende 10 tracce ed è stato prodotto con Erik Blood. Tra sperimentazione, collaborazioni e ricerca sonora, il progetto si inserisce nel percorso di un artista che da oltre trent’anni esplora nuovi territori musicali.
It’s a Style Sport (cover album)
Shabazz Palaces, il progetto musicale guidato da Ishmael Butler, pubblica It’s a Style Sport, il nuovo album disponibile in tutto il mondo per Sub Pop da venerdì 23 ottobre 2026. Artista e produttore vincitore di un Grammy Award, Butler torna con un lavoro di dieci tracce che raccoglie le esperienze maturate nel corso della sua carriera e prosegue la sua ricerca musicale.
Il nuovo album comprende dieci brani, tra cui Ahh World (I Won The Alpha Bet), Jheri Curl Jump, Tongue In Chic, Field Notes e From One Future To Another. Alla produzione hanno lavorato Shabazz Palaces ed Erik Blood, che ha curato anche il missaggio.
Le registrazioni si sono svolte in diversi studi degli Stati Uniti. Il progetto ha preso forma ai Circular Ruin Studios di Brooklyn, ai Lake View Studios e agli Hall of Justice Studios di Seattle, oltre che ai Parkman Labs di Los Angeles. Il mastering, invece, è stato affidato a Warren Defever presso i Third Man Mastering di Detroit.
L’album coinvolge inoltre diversi musicisti: Marquette Miller, Thaddeus “Thaddillac” Turner, Evan Flory-Barnes, Gerald “Tugboat” Turner, Kassa Overall e Carlos Overall. I loro contributi si inseriscono in un progetto che riflette l’approccio aperto e sperimentale di Butler.
Con It’s a Style Sport, Butler riprende gli elementi che hanno caratterizzato il suo percorso artistico e li sviluppa in una nuova direzione. Il disco si distingue per un approccio diretto e per la volontà di esplorare possibilità sonore differenti.
La curiosità e la sperimentazione accompagnano da tempo il lavoro del musicista. Nel corso dell’album, queste caratteristiche si intrecciano con le esperienze accumulate in decenni di attività, dando forma a un progetto che lascia spazio a soluzioni musicali diverse.
La ricerca di Butler non si limita a un genere preciso. Al contrario, il suo percorso mostra una costante apertura verso linguaggi, collaborazioni e influenze differenti. Anche il nuovo lavoro si inserisce in questa linea, proseguendo un’esplorazione che attraversa hip-hop, sperimentazione elettronica e contaminazioni musicali.
La carriera di Ishmael Butler attraversa circa tre decenni e mezzo di storia musicale. All’inizio degli anni Novanta, l’artista contribuì allo sviluppo dell’hip-hop contaminato dal jazz come membro fondatore dei Digable Planets.
Il trio, vincitore di un Grammy Award, pubblicò due album e intraprese un tour con Sade. Il gruppo continua ancora oggi a esibirsi dal vivo, mantenendo un legame con una fase importante del percorso di Butler.
La sua successiva evoluzione artistica prese forma con Shabazz Palaces. Quindici anni fa, il progetto pubblicò Black Up, album d’esordio sperimentale che segnò una nuova fase della sua ricerca musicale.
Nei sette album successivi realizzati con il progetto, Butler ha continuato a esplorare soluzioni sonore e direzioni creative differenti. Questa apertura lo ha portato a collaborare con artisti provenienti da mondi musicali diversi, tra cui Flying Lotus, Thundercat, George Clinton, Clipping, Battles, Oneohtrix Point Never e Animal Collective. Tra le collaborazioni figura anche quella con suo figlio, Lil Tracy.
L’attività come Shabazz Palaces comprende anche importanti esperienze dal vivo. Il progetto ha condiviso il palco in tour con Radiohead, TV On The Radio e Ms Lauryn Hill, ampliando il proprio percorso oltre la produzione discografica.
Parallelamente, Butler ha sviluppato collaborazioni con artisti e professionisti attivi in altri ambiti creativi. Tra queste figurano i progetti visivi realizzati con il regista Khalil Joseph, noto per i suoi lavori legati a Beyoncé, FKA Twigs e Kendrick Lamar, e con Hiro Murai, regista associato alle serie Atlanta e Widow’s Bay.
Un altro punto di contatto tra musica e arti visive è rappresentato dalla collaborazione con Nep Sidhu, artista e designer di Toronto. Sidhu condivide con Butler l’esperienza nel collettivo Black Constellation, all’interno del quale si sviluppano progetti che collegano linguaggi e discipline differenti.
L’uscita di It’s a Style Sport prosegue il percorso di un artista che ha attraversato fasi diverse dell’hip-hop e della musica sperimentale. Dall’esperienza con i Digable Planets alla ricerca portata avanti come Shabazz Palaces, Butler ha mantenuto un interesse costante per la contaminazione tra generi e forme espressive.
Il nuovo album, pubblicato da Sub Pop il 23 ottobre 2026, riunisce dieci tracce, collaborazioni musicali e un processo produttivo sviluppato in più città statunitensi. Un altro passaggio nella discografia di Butler, costruita nel tempo attraverso progetti differenti e una continua esplorazione sonora. (La redazione)
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