Mercoledì, 21 Giugno 2017

Nuovo album per i Dream Syndicate. Ascolta il primo singolo estratto da How Did I Find Myself Here?

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L’uscita del nuovo album dei Dream Syndicate l’avevamo annunciata già lo scorso anno, esattamente a ottobre 2016, quando incontrammo Steve Wynn durante una data del suo tour italiano da solista.

In quell’occasione il leader della storica band californiana ci rivelò che le registrazioni del nuovo disco erano state ultimate e che avrebbe avuto lo stesso titolo di una lunga canzone contenuta al suo interno.

Tutto vero, o quasi, considerato il comunicato stampa di questi giorni in cui ANTI- Records ha annunciato la pubblicazione di How Did I Find Myself Here? con la lunga title track (manca solo il punto interrogativo) in anteprima streaming.

Ciò che non è vero, invece, è il periodo di uscita dell’album, prevista per l’8 settembre 2017 anziché aprile-maggio come ci era stato detto durante l’ultima, informale, chiacchierata con il leader del Sindacato del Sogno più amato dalle classi operaie e rock. Ma ciò non è assolutamente un problema, anzi.

La cosa più importante è che finalmente, a distanza di 29 anni da Ghost Stories (1988), sia tornato il paisley underground dei Dream Syndicate, che in questa tornata vede protagonisti, oltre Steve Wynn, anche Dennis Duck, Mark Walton e Jason Victor.

Assieme all’uscita del nuovo album ci aspettiamo, naturalmente, anche un nuovo tour di presentazione, anche perché - come scriveva qualche tempo fa lo stesso Steve Wynn - “Più di ogni altra cosa i Dream Syndicate erano, per me, tutto quello che ruotava attorno alle esibizioni dal vivo. Voglio dire: amo e sono orgoglioso dei quattro album che abbiamo fatto e, oltretutto, sono felice che questi abbiano emozionato, influenzato e intrattenuto tante persone nel corso degli anni, tuttavia credo che le performance sul palco abbiano rappresentato il nostro lato migliore.”

How Did I Find Myself Here? è il primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico della band americana. Una lunga, intesa e potente cavalcata psyck rock con chitarre corrosive e ritmiche ipnotiche. Buon ascolto. (La redazione)