Categorie: ARTICOLI

Recensione: Bloc Party – Silent Alarm (2005)


È il primo lavoro sulla lunga distanza della formazione londinese dopo il discreto EP d’esordio realizzato sul finire del 2004. Cinquanta minuti di sonorità dalle essenze new wave e dalle plasticità pop (This modern love e So here we are) che si fortificano di fervori punk e atmosfere dark. Tredici tracce dagli avvii nevrotici e sobbalzanti come Like eating glass, con chitarre all’unisono e refrain alla maniera dei primi U2, e Blue light che rivela invece soluzioni alla Tv On The Radio. Quelli realizzati da Kele Okereke, Russell Lissack, Gordon Moakes e Matt Tong sono brani immediati, accattivanti (Helicopter) e dagli ambienti lievemente psichedelici (Price of gas); canzoni che entrano subito nella pelle, anzi, nei muscoli. Insomma, questi quattro personaggi britannici potrebbero essere i Cure che si colorano d’immenso, i Talking Heads guidati da David Byrne o gli Interpol che guadano tra le intemperanze collegiali dei Pixies (o dei Dinosaur j.r.) e le oscure cavità dei Joy Division. In verità, però, loro sono (soltanto) i Bloc Party, i nuovi alfieri dell’indie rock. E se gli anni zero saranno ricordati come il decennio del rock revival (dagli Strokes agli Editors passando per i Franz Ferdinand), non dimenticate di inserire questa band e questo disco sotto la voce “post punk revival”. Un album piacevole e sollazzante quanto basta. (Luca D’Ambrosio)

Articolo apparso sul Numero 2 del 2005 di Musicletter.it – PDF


Reset
CD E VINILI DISPONIBILI SU AMAZON.ITIscriviti al canale Telegram di Musicletter.itIscriviti al canale WhatsApp di Musicletter.it

✓ MUSICLETTER.IT è un sito indipendente di musica, cultura e informazione fondato nel 2005 da Luca D'Ambrosio © Tutti i diritti riservati - 13 Novembre 2013

✓ REDAZIONE MUSICLETTER.IT

La redazione cura quotidianamente la pubblicazione di articoli, recensioni, approfondimenti e contenuti editoriali che raccontano il panorama musicale italiano e internazionale, con particolare attenzione alla musica indipendente, ai nuovi artisti e ai fenomeni culturali contemporanei. Il lavoro redazionale si basa su un approccio informativo, critico e indipendente, con l’obiettivo di offrire contenuti affidabili, aggiornati e di qualità. Musicletter.it si distingue per la continuità editoriale e per l’attenzione alla scena musicale alternativa, ai progetti emergenti e alla cultura digitale. La redazione collabora con autori, giornalisti e contributori che condividono la missione del sito: raccontare la musica senza condizionamenti commerciali, valorizzando la pluralità delle voci e delle esperienze artistiche. Per contatti: redazione@musicletter.it oppure musicletter@gmail.com

Google Segui Musicletter.it su Google