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Due chiacchiere con la cantautrice bresciana Elisabetta Coiro, in arte Elodea | Intervista

Elodea
In occasione della recente pubblicazione di Confluenze (Cromo Music, 2018), abbiamo intervistato la cantautrice bresciana Elisabetta Coiro, in arte Elodea, che ci ha raccontato qualcosa sul suo nuovo, quarto album. Buona lettura.

Intervista a Elodea di Lorenzo D’Antoni
Elodea
Raccontaci della nascita del tuo progetto e di come hai cominciato la tua carriera musicale.
Questo mio quarto album “Confluenze” è nato nella primavera del 2017, dopo un mio viaggio negli Stati Uniti, esattamente a Los Angeles, per ritirare un premio del mio album precedente “Ricordi”. L’idea del disco è nata insieme a Valerio Gaffurini, produttore artistico e arrangiatore, che mi ha proposto un progetto con brani di altri artisti interpretati da me. Il tutto poi si è evoluto con duetti, brani scritti insieme. Insomma, un intreccio musicale a 360°.

La tua città ha influito positivamente sulla tua crescita artistica o sei dovuta andar via per poter capire chi potevi diventare?
Sono sempre stata abituata a viaggiare moltissimo fin da piccola, avendo i nonni che abitavano al sud italia, quindi ho vissuto dei momenti con ritmi diversi, dagli orari della cena, gli orari dei negozi diversi, al giocare in strada senza problemi, tutto questo mi ha aperto la mente fin da piccolissima, infatti io canto da quando ho sei anni. Nel corso del tempo sono stata negli Stati Uniti diverse volte e due anni fa ho fatto una tournée in Australia.

Nel tuo ultimo disco vediamo delle personalità di spicco che collaborano con te, vuoi dirci qualcosa di più?
Assolutamente sì! Ho avuto il piacere e l’onore di collaborare con persone che hanno seguito il mio percorso musicale da tempo e con cantanti di alto livello, come Omar Pedrini, preziosa collaborazione nata grazie a una rivisitazione di “Nina”, un suo bellissimo brano. Poi ci sono Charlie Cinelli, cantautore e musicista bresciano dialettale, Riccardo Maffoni, cantautore vincitore di Sanremo Giovani 2006 e tanti altri.

Com’è stata l’esperienza in studio?
Molto bella e impegnativa. Sono stati mesi intensi, sia per la stesura dei brani che gli incontri, ma comunque impagabili. Ci sono stati dei momenti molto divertenti, soprattutto per la presenza dei bambini tra i 5 e i 10 anni che hanno registrato dei cori nel brano “Just for you”. Hanno partecipato e suonato nel disco tantissimi musicisti, alcuni hanno persino registrato le chitarre a distanza.

Hai mai pensato di partecipare a un Talent?
Sì, nel 2009 ho fatto un provino per X Factor arrivando verso la fine, ma sentivo che non era la mia strada, quindi forse non ho dato il massimo in quell’occasione.

Con chi ti piacerebbe collaborare?
Bella domanda! Nella mia vita artistica ho collaborato con tanti musicisti e cantanti. Puntando in alto, mi piacerebbe un duetto con Sting, gli U2, Massimo Ranieri, Mina, Renato Zero… Comunque per ora ogni collaborazione per me è preziosa.

Dove riesci a vederti in un prossimo futuro?
Io spero di restare in italia, ma mi piacerebbe viaggiare sempre di più soprattutto per la musica. Sicuramente quest’ultima fa parte della mia vita al 100%.

Grazie per il tuo tempo! Ringrazia pure chi vuoi qui, adesso, in questo piccolo spazio virtuale.
Grazie a te, innanzitutto! Ringrazio chi mi è sempre vicino, chi mi sostiene e chi mi ascolta da anni. E tutti coloro che lavorano con me.

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