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Nuovo capitolo della serie “Late Night Tales” curato, questa volta, dai texani Khruangbin

Una selezione di brani che attraversa generi, limiti e culture, si evince il profondo ed eclettico amore della band americana per i groove internazionali, dal pop asiatico al reggae nigeriano, dal mellow groove giapponese ai sapori latini.

Nuovo capitolo della longeva e iconica serie Late Night Tales, stavolta affidato al trio texano Khruangbin con una selezione di brani che attraversa generi, limiti e culture, si evince il profondo ed eclettico amore della band americana per i groove internazionali, dal pop asiatico al reggae nigeriano, dal mellow groove giapponese ai sapori latini.

Sulla calda scia di Mordechai, l’acclamato terzo album della formazione psych rock americana Khruangbin, il trio texano è pronto a presentare il loro personale contributo al Late Night Tales.

Dopo la prima apparizione nel 2013, quando il produttore e D.J. Bonobo ha incluso A Calf Born in Winter dei Khruangbin nella sua collezione di canzoni per la serie, il poco conosciuto trio di Houston non aveva ancora pubblicato un album. Adesso, invece, i Khruangbin sono diventati delle superstar internazionali con il loro sound esotico e originale.

Tra i brani selezionati segnaliamo: Khushi, traccia hindi-disco di Nazia Hassan prodotta dal leggendario musicista anglo-indiano Biddu; Don’t Go della rock band sud coreana Sanulim; un paio di brani africani, tra Nigeria ed Etiopia, e una digressione europea, tra Bielorussia e Madrid.

In questo nuovo capitolo della serie Late Night Tales, curato dai Khruangbin e pubblicato il 4 dicembre 2020, non poteva mancare, come da tradizione, un contributo esclusivo e personale dei curatori che per l’occasione hanno scritto Summer Madness. (La redazione)

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