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Il crooner inglese PM Warson pubblica l’album di debutto «True Story»

Definito dagli appassionati del genere come “un piccolo gioiellino di groove oldschool”, l’attesissimo album di debutto True Story trascina l’ascoltatore direttamente in un’altra epoca, attraverso 10 brani che toccano su garage, latin funk, mod soul, swing, girl pop ma soprattutto rhythm n blues di ispirazione anni ’50 e ’60

Premete play su True Story, l’album di debutto del giovane crooner inglese PM Warson, e vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo. 

Polistrumentista e cantante di base a Londra, PM Warson si è presto imposto sulla scena retro soul come un nome da tenere d’occhio. Il suo primo singolo auto-prodotto e uscito su 7″ è andato sold-out in tempo record, diventando introvabile senza spendere cifre folli, mentre il rinomato marchio Fred Perry lo ha scelto come colonna sonora di un breve filmato. 

Definito dagli appassionati del genere come “un piccolo gioiellino di groove oldschool”, l’attesissimo album di debutto True Story trascina l’ascoltatore direttamente in un’altra epoca, attraverso 10 brani che toccano su garage, latin funk, mod soul, swing, girl pop ma soprattutto rhythm n blues di ispirazione anni ’50 e ’60. Dall’irresistibile primo singolo In Conversation, col suo coro di voci femminili e l’uso delle nacchere, fino al ritmato e contagiosissimo secondo singolo (Don’t) Hold Me Down, la cover al fulmicotone di I Don’t Need No Doctor originalmente di Ray Charles, o le inflessioni blues di Losing And Winning, c’è un filo teso ed invisibile che lega la musica di ieri alle produzioni odierne di questo giovane musicista. 

True Story pesca da un passato intramontabile e lo ripropone con una sensibilità moderna, perché la buona musica non stanca mai, ed è senza tempo. (Adaja Inira)

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