Il libro che racconta “la luce nell’arte”

«La luce nell’arte», edito da Jaka Book, è un interessante libro a cura dello storico delle religioni Julien Ries (1920-2013).

  • 2Minuti
  • 272Parole

Secondo Mircea Eliade la contemplazione della volta celeste con la sua luminosità ha scosso l’animo dei primi uomini suscitando il senso della trascendenza. Ed è proprio attorno alla luce che discipline come la storia dell’arte e delle religioni, l’antropologia, la filosofia e la scienza trovano un formidabile punto d’incontro.

Il tema e il simbolismo della luce sono infatti onnipresenti nelle diverse religioni e culture, sia in ordine alla manifestazione cosmica, che all’illuminazione interiore dell’umanità. La sfida al rappresentare la luce è costante nel tempo, dai primi ominidi all’Antico Egitto, dal mondo classico a quello indiano, passando per il Medioevo, fino ad arrivare alla contemporaneità.

Una ricerca centrale e imprescindibile di cui restano innumerevoli tracce nella storia dell’arte, che il presente volume ripercorre con la guida sapiente di studiosi internazionali quali Julien Ries – che diresse e coordinò i congressi dell’Università cattolica di Lovanio da cui derivano alcuni dei presenti contributi -, Christian Cannuyer, Michel Delahoutre, Michel Schmitt, Pierre Somville, Émile Mâle e François Boespflug.

L’analisi si spinge fino ai giorni nostri con il contributo del collezionista Giuseppe Panza, che ricorda le figure di Dan Flavin e James Turrell, due artisti che hanno posto la luce e la sua simbolica al centro del proprio percorso. Se ogni simbolo, come ricorda Julien Ries, è ciò che permette il passaggio dal visibile all’invisibile, il simbolismo della luce implica l’ermeneutica dell’invisibile, così la luce “visibile” nell’arte sembra capace di metterci in relazione con l’infinito e con gli stati d’animo più profondi. 

La luce nell’arte, edito da Jaka Book, è un interessante libro a cura dello storico delle religioni Julien Ries. (La redazione)

Lascia un commento