Il disco in evidenza: Of the Earth, 2026, Shabaka

Of the Earth è il nuovo album di Shabaka del 2026, scritto e prodotto interamente dall’artista. Un lavoro personale che unisce elettronica, flauti e influenze dei Sons of Kemet e The Comet Is Coming, segnando una nuova fase creativa tra sperimentazione e autonomia espressiva.

Con Of the Earth, pubblicato il 6 marzo 2026, Shabaka Hutchings firma un lavoro interamente concepito, prodotto, eseguito e mixato in autonomia. L’album rappresenta un passaggio significativo nella sua evoluzione artistica. Infatti, consolida una nuova identità che unisce il ruolo di strumentista e produttore, mantenendo un legame coerente con il percorso sviluppato negli anni precedenti.

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Un progetto personale tra continuità e trasformazione

Of the Earth si configura come un’opera profondamente personale. Da un lato, richiama le radici ritmiche legate ai progetti Sons of Kemet e The Comet Is Coming. Dall’altro, amplia il linguaggio sonoro già esplorato nei lavori solisti Perceive its Beauty, Acknowledge Its Grace e Afrikan Culture. L’album è un ponte tra dimensioni differenti della sua produzione musicale. Le strutture ritmiche orientate alla danza convivono con tessiture più complesse. Di conseguenza, emerge una visione coerente ma in continua trasformazione. Questo equilibrio definisce il cuore del progetto e ne rafforza la riconoscibilità.


Produzione in movimento e nuove forme espressive

Una parte centrale del disco nasce da beat e loop creati su dispositivi portatili durante i viaggi. Su queste basi si sviluppano melodie corali di flauto, che danno profondità e movimento alla narrazione musicale. Allo stesso tempo, sequenze elettroniche delineano un percorso che richiama la progressione diasporica. Un elemento rilevante è l’introduzione della voce rap. Shabaka, infatti, sperimenta una forma espressiva inedita per il suo repertorio. Questa scelta nasce anche dall’influenza di André 3000, considerato un riferimento per l’apertura verso nuove possibilità artistiche. Pertanto, la componente vocale contribuisce a definire il quadro lirico dell’album, senza interrompere la continuità strumentale.


Il ritorno dopo la pausa dal sax e il ruolo del flauto

Dopo una pausa volontaria dal sassofono durata circa un anno e mezzo, Shabaka torna a esibirsi nel 2025 in occasione del concerto commemorativo dedicato a Louis Moholo. Of the Earth rappresenta la prima registrazione realizzata dopo questo periodo. Nel frattempo, il musicista ha approfondito l’uso del flauto, che assume un ruolo centrale nel disco. Questa esperienza contribuisce a ridefinire il rapporto con i suoi strumenti. Di conseguenza, il lavoro assume anche il valore di una riflessione sul percorso personale e sulle direzioni future della sua ricerca sonora. Un’altra fonte d’ispirazione dichiarata è Brown Sugar di D’Angelo. Quel primo ascolto ha alimentato nel tempo una curiosità verso le possibilità emotive offerte dalla produzione autonoma. Per questo motivo, Of the Earth si presenta anche come una sintesi di apprendimento e trasformazione artistica.


Un punto di svolta nella traiettoria artistica

Of the Earth segna una fase di consolidamento per Shabaka. L’album unisce ricerca sonora, sperimentazione e autonomia produttiva. Inoltre, testimonia un percorso costruito nel tempo, tra studio, pratica e ridefinizione dei propri strumenti espressivi. In definitiva, il disco si inserisce come un capitolo coerente ma innovativo all’interno della sua produzione. (La redazione)

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