Marco Benevento pubblica Glera il 24 luglio 2026 per Big Crown. Il progetto, anticipato dal singolo Houdini, unisce jazz, soul e reggae con collaborazioni internazionali e voci italiane come Marianne Mirage e Chiara Civello, oltre a musicisti come Leon Michels e Nick Movshon con Hether e Homer Steinweiss e altri musicisti dal progetto.
Marco Benevento (ph. Rachel Brennecke)
Marco Benevento pubblicherà il nuovo album Glera il 24 luglio 2026 per l’etichetta Big Crown, anticipando il progetto con il singolo Houdini. Inoltre, il disco si presenta come un lavoro costruito su collaborazioni internazionali e su una scrittura che nasce da un approccio intuitivo e cinematografico, quindi già orientato a un ascolto che supera i confini di genere.
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Il nuovo album Glera nasce come un lavoro che intreccia jazz, soul e reggae, con una forte attenzione alla dimensione ritmica e alla costruzione del suono. Infatti, il progetto è stato sviluppato inizialmente come esercizio privato, per poi evolversi in una forma più ampia e strutturata nel tempo.
Inoltre, la musica si muove tra atmosfere cinematiche e improvvisazione jazz, creando brani che alternano momenti energici e passaggi più dilatati, spesso all’interno della stessa traccia. Marco Benevento, quindi, conferma un approccio in cui lo studio diventa uno strumento creativo centrale, non solo uno spazio tecnico.
Il percorso di Glera è stato anticipato da diversi brani, tra cui Frizzante, Turandot e il più recente Houdini, che introduce il disco con una forte componente da dancefloor e una matrice jazz-fusion. Inoltre, Turandot vede la partecipazione di Marianne Mirage, mentre Frizzante apre il progetto con un’energia immediata e strutturata sul groove.
Le collaborazioni risultano centrali anche nella costruzione dell’album, perché includono Chiara Civello, Marianne Mirage e la “fischiatrice” Molly Lewis, oltre a musicisti come Leon Michels, Hether, Dave Guy, Homer Steinweiss, Elizabeth Steiner, Lee Falco, 13th Ward Social Club e Nick Movshon. Per questo motivo, il disco assume una dimensione corale e stratificata, che rafforza la sua identità sonora.
Marco Benevento, pianista e compositore americano, si colloca nella scena jazz newyorkese con un approccio che unisce scrittura, produzione e ricerca timbrica. Inoltre, ha collaborato con artisti come Freddie Gibbs, Madlib, Leon Bridges e Clairo, consolidando una visione trasversale tra jazz, hip-hop e pop contemporaneo.
Il nuovo lavoro si sviluppa quindi come un insieme di strutture sonore che nascono da un’attenzione costante alle texture e agli spazi musicali. Infatti, il progetto riflette una crescita compositiva che trasforma il materiale iniziale in un linguaggio più ampio e narrativo, mantenendo però una forte centralità del groove.
Glera si presenta come un lavoro in continua trasformazione, perché unisce elementi jazz, soul, reggae e suggestioni cinematiche in un unico percorso sonoro. Inoltre, la presenza di numerose collaborazioni rafforza l’idea di un progetto aperto, capace di evolvere attraverso contributi differenti.
Marco Benevento, quindi, propone un disco che valorizza la scoperta musicale senza interrompere il flusso creativo, mantenendo un equilibrio tra scrittura strutturata e libertà espressiva. (La redazione)
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