Un ritratto di Jim Carroll, scrittore, poeta e musicista punk/new wave statunitense. Dall’infanzia a New York al successo di The Basketball Diaries, fino all’esperienza con la Jim Carroll Band e alla storia di People Who Died, una carriera tra letteratura, arte e musica.
Jim Carroll (1998) ©Ray Lego/Cut the Fat
Jim Carroll è stato uno scrittore, poeta e musicista statunitense capace di unire esperienze personali, cultura urbana e linguaggi artistici diversi. La sua fama è legata soprattutto al libro autobiografico The Basketball Diaries, pubblicato nel 1978, e alla canzone People Who Died, realizzata con la Jim Carroll Band. La sua vicenda artistica nasce a New York e attraversa poesia, scena punk e ambienti culturali alternativi. La sua opera racconta adolescenza, difficoltà personali e trasformazioni creative senza separare la vita privata dal percorso artistico.
James Dennis Carroll nacque il 1° agosto 1949 in una famiglia della classe lavoratrice di origine irlandese. Trascorse i primi anni nel Lower East Side di New York, prima di trasferirsi con la famiglia nel quartiere di Inwood, nella parte settentrionale di Manhattan. Durante gli studi frequentò istituti cattolici gestiti dai Fratelli Cristiani della De La Salle. Nel 1963 entrò alla Rice High School di Harlem, ma poco dopo ottenne una borsa di studio per la Trinity School, dove studiò dal 1964 al 1968. A scuola si fece notare soprattutto come giocatore di basket. Parallelamente, però, sviluppò una dipendenza dall’eroina, un’esperienza che avrebbe segnato profondamente la sua scrittura successiva.
Carroll iniziò a pubblicare poesie già durante gli anni del liceo. La sua prima raccolta, Organic Trains, attirò l’attenzione dell’ambiente letterario newyorkese. Nel 1967 alcuni suoi lavori apparvero sulla rivista del Poetry Project The World. Negli anni successivi le sue poesie furono pubblicate anche da riviste letterarie di rilievo, tra cui Paris Review nel 1968 e Poetry nel 1969. Nel 1970 uscì la raccolta 4 Ups and 1 Down, mentre nel 1973 arrivò Living at the Movies, il suo primo libro pubblicato da un editore tradizionale. Nel corso della carriera Carroll indicò tra le sue influenze autori come Rainer Maria Rilke, Frank O’Hara, John Ashbery, Allen Ginsberg e William S. Burroughs.
Nel 1978 Jim Carroll pubblicò The Basketball Diaries, un’opera autobiografica costruita sui diari scritti durante gli anni del liceo. Il libro racconta la sua adolescenza a New York, il rapporto con il basket, le esperienze personali e la dipendenza dalle droghe. Il volume divenne il lavoro più conosciuto dello scrittore e contribuì a definire la sua immagine pubblica. Nel 1995 il regista Scott Kalvert realizzò il film omonimo, con Leonardo DiCaprio nel ruolo di Carroll. Nel 1987 l’autore pubblicò una seconda memoria autobiografica, Forced Entries: The Downtown Diaries 1971-1973, dedicata agli anni successivi alla scuola e alla scena artistica e musicale di New York.
Dopo aver superato la dipendenza dall’eroina alla fine degli anni Settanta, Carroll si trasferì in California per iniziare una nuova fase della sua vita. Con l’incoraggiamento di Patti Smith fondò il gruppo Amsterdam, una formazione legata alle sonorità new wave e punk rock. In precedenza Carroll aveva condiviso un appartamento a New York con Patti Smith e Robert Mapplethorpe, due figure centrali della scena artistica della città. La musica divenne così un altro spazio espressivo per il poeta. Con la Jim Carroll Band pubblicò il primo album e raggiunse una certa notorietà grazie a People Who Died.
La canzone People Who Died rappresenta uno dei momenti più riconoscibili della carriera musicale di Carroll. Il brano, pubblicato come singolo dalla Jim Carroll Band, entrò nella classifica Bubbling Under Hot 100. Il titolo della canzone si collegava a una poesia di Ted Berrigan. Negli anni il brano continuò a essere utilizzato in diversi film e produzioni audiovisive. Tra gli utilizzi più noti figurano il film E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, Tuff Turf, l’adattamento cinematografico di The Basketball Diaries, Dawn of the Dead del 2004 e The Suicide Squad del 2021 diretto da James Gunn.
Negli anni Ottanta Carroll tornò a dedicarsi soprattutto alla scrittura e partecipò spesso a eventi di poesia performativa. Dal 1991 iniziò anche a presentare letture tratte dal suo primo romanzo, The Petting Zoo, rimasto al centro del suo lavoro per diversi anni. Sul piano personale, nel 1978 sposò Rosemary Klemfuss dopo il trasferimento in California. Il matrimonio terminò con un divorzio, ma i due mantennero un rapporto di amicizia. Jim Carroll morì l’11 settembre 2009 a 60 anni, colpito da un infarto mentre lavorava alla sua scrivania nella sua abitazione di Manhattan. Negli ultimi tempi aveva avuto problemi di salute legati anche a polmonite ed epatite C. La sua eredità rimane legata a una produzione che ha attraversato poesia, narrativa e musica, raccontando una parte della cultura urbana americana della seconda metà del Novecento. (La redazione)
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