Dal 20 al 28 agosto 2026 Nuoro ospita la 38ª edizione di Nuoro Jazz. Seminari, concerti, masterclass internazionali e il tradizionale concerto finale celebrano il jazz insieme al centenario del Nobel a Grazia Deledda e al ricordo di Antonietta Chironi, figura centrale nella nascita della manifestazione.
Seamus Blake (press photo)
Dal 20 al 28 agosto Nuoro ospiterà la trentottesima edizione di Nuoro Jazz, manifestazione organizzata dall’Ente Musicale di Nuoro che dal 1989 affianca attività didattica e programmazione concertistica. L’edizione 2026 assume un valore particolare perché coincide con il centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda e con il trentesimo anniversario della scomparsa di Antonietta Chironi, figura centrale nella nascita dell’iniziativa.
L’edizione 2026 celebra due ricorrenze significative. Da una parte ricorda il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, alla quale sarà dedicato in particolare il tradizionale concerto-saggio conclusivo. L’appuntamento attraverserà alcuni dei luoghi simbolo della scrittrice nel centro storico di Nuoro.
Dall’altra, la manifestazione rende omaggio ad Antonietta Chironi, fondatrice nel 1987 e prima presidente dell’Ente Musicale di Nuoro. Chironi contribuì alla nascita della Scuola Civica di Musica che oggi porta il suo nome e, insieme a Paolo Fresu, avviò i Seminari di Nuoro Jazz nel 1989.
Il 2026 coincide inoltre con il quarantesimo anno di attività dell’Ente Musicale di Nuoro, che nel tempo ha consolidato il festival come uno dei principali appuntamenti culturali della Sardegna.
Fondati nel 1989 da Antonietta Chironi e Paolo Fresu, i Seminari di Nuoro Jazz rappresentano una delle esperienze formative più longeve del jazz italiano. In quasi quattro decenni hanno accompagnato il percorso di numerosi musicisti, molti dei quali hanno poi intrapreso una carriera sulla scena nazionale e internazionale.
Le lezioni si svolgeranno nella Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”. Il programma comprende lezioni individuali e collettive, laboratori, musica d’insieme e prove aperte.
A coordinare il corpo docente sarà il direttore artistico Salvatore Maltana. In cattedra saliranno Francesca Corrias, Alessandra Soro, Fulvio Sigurtà, Emanuele Cisi, Marcella Carboni, Bebo Ferra, Dino Rubino, Paolino Dalla Porta, Stefano Bagnoli, Max De Aloe ed Enrico Merlin.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura l’ingresso della violinista Anaïs Drago, che inaugurerà il nuovo corso dedicato al violino jazz e alla musica d’insieme, ampliando l’offerta didattica.
Dal 24 al 26 agosto è inoltre in programma la masterclass internazionale affidata al sassofonista canadese Seamus Blake.
Il Festival Nuoro Jazz inizierà con un’anteprima il 19 agosto e accompagnerà per tutta la durata dei seminari le attività formative.
I concerti del pomeriggio, con inizio alle 18.30, si terranno negli spazi del Museo MAN e dello Spazio Ilisso. Gli appuntamenti serali, invece, inizieranno alle 21 nel Giardino della Biblioteca “Sebastiano Satta”, sede ormai abituale della manifestazione.
Al termine dei concerti serali torneranno anche le jam session ospitate dal locale Killtime di via Mereu.
Ad aprire il festival sarà il quartetto del sassofonista Emanuele Cisi, con Dado Moroni al pianoforte, Nicolas Thys al basso e Dré Pallemaerts alla batteria.
Il 20 agosto salirà sul palco il trio del pianista svedese Bobo Stenson. Il concerto si inserisce nelle iniziative dedicate al centenario del Nobel assegnato a Grazia Deledda, creando un collegamento simbolico tra Stoccolma e Nuoro.
Il cartellone comprende inoltre:
La manifestazione si concluderà venerdì 28 agosto con il tradizionale concerto-saggio finale.
Allievi e docenti daranno vita a un percorso musicale itinerante nei luoghi legati a Grazia Deledda, trasformando il centro storico di Nuoro in un itinerario che unirà musica, formazione e memoria.
Al termine dei seminari saranno inoltre assegnate le consuete borse di studio ai migliori allievi, confermando l’attenzione del progetto verso la formazione delle nuove generazioni di musicisti.
Anche per questa edizione il festival conferma il proprio equilibrio tra artisti affermati e giovani musicisti. Al termine dei seminari saranno assegnate le tradizionali borse di studio ai migliori allievi.
La manifestazione rinnova così una vocazione che, dal 1989, mette al centro la formazione, l’incontro tra generazioni di musicisti e la crescita del jazz italiano. (La redazione)
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