Il disco in evidenza: Wild Love, 2026, Nina Winder-Lind

Nina Winder-Lind, songwriter, poetessa e polistrumentista svedese residente a Brighton, debutta da solista con Wild Love. Un album indie folk rock che sviluppa una dimensione intima e personale, tra libertà espressiva, amore e natura, e con uno sguardo rivolto a Bob Dylan e Patti Smith.

Nina Winder-Lind, songwriter, poetessa e polistrumentista svedese residente a Brighton, debutta da solista con Wild Love, un album indie folk rock che guarda anche alle lezioni impartite da Bob Dylan e Patti Smith. Conosciuta per la sua attività nella nei New Eves, l’artista porta nel nuovo progetto la stessa intensità del gruppo, spostando però l’attenzione verso una scrittura più personale e introspettiva.

Dalle esperienze con The New Eves alla dimensione solista

Il percorso di Wild Love affonda le radici nelle esperienze artistiche maturate da Winder-Lind negli ultimi anni. Nel 2023 la cantautrice pubblicò l’EP The Spirit Is Carnal, mentre nel 2025 diede alle stampe la sua prima raccolta poetica, Röd Ska Jag Leva. Con questo album d’esordio, l’artista riprende alcune delle suggestioni già esplorate nei lavori precedenti e le sviluppa in una dimensione più personale. L’energia istintiva e liberatoria associata ai New Eves resta presente, ma si intreccia con una scrittura più intima. Le undici canzoni riuniscono così passioni, vissuti e sensibilità della musicista, che li traduce in un lavoro segnato da onestà emotiva, libertà individuale e desiderio di esprimersi.

La chitarra al centro del disco

Un ruolo importante spetta alla chitarra elettrica, che nell’economia dell’album assume anche un significato simbolico. Lo strumento richiama infatti la forza liberatoria del rock’n’roll e la possibilità di esprimere le emozioni nella loro forma più diretta. Wild Love non nasce inizialmente come album. Il progetto era stato concepito come un EP, prima di ampliarsi fino a diventare un lavoro sulla lunga distanza con il sostegno di Transgressive. Al suo interno convivono alcuni dei brani più vecchi di Winder-Lind e composizioni più recenti. A unirli è una direzione artistica precisa, costruita intorno alla dimensione personale della sua scrittura.

Amore, natura e legami

Il titolo Wild Love riassume uno dei temi centrali del disco. L’amore viene osservato in forme diverse: quello romantico convive con l’affetto per la famiglia e gli amici, oltre che con il rapporto con i paesaggi e con il mondo naturale. Anche alcuni motivi già presenti nell’immaginario dei New Eves trovano qui una nuova declinazione. Selvatichezza, misticismo e spirito di ribellione lasciano spazio anche a sentimenti più raccolti, come nostalgia, tenerezza e desiderio. La dimensione autobiografica diventa così più evidente. Le relazioni con le altre persone, i luoghi e le esperienze vissute confluiscono in una riflessione sulla vita e sulla possibilità di viverla secondo le proprie condizioni.

Le registrazioni a Bristol

La produzione dell’album è stata curata da Jack Ogborne, collaboratore di lunga data di Winder-Lind e già legato a progetti come Bingo Fury e The Cindys. Le registrazioni si sono svolte in due studi di Bristol. Uno si trova sotto il locale Louisiana, mentre l’altro è ospitato all’interno di una chiesa riconvertita. Nelle tracce compare anche la band dal vivo della musicista. Tra i componenti figura Ella Oona Russell, sua compagna di gruppo nei New Eves, insieme a Finlay Burrows, Edward Deeney e Toma Sapir. Al disco ha inoltre contribuito Francesca Brierley, associata ai progetti heka e Dorothy.

Un lavoro personale senza rinunciare all’intensità

Pur partendo dall’energia collettiva dei New Eves, Wild Love segue quindi una direzione distinta. Winder-Lind porta al centro la propria esperienza e il rapporto con gli altri, con la natura e con la dimensione fisica dell’esistenza. Le undici tracce riuniscono questi elementi attraverso una scrittura che mantiene intensità e libertà espressiva, ma assume un carattere più personale rispetto al lavoro con la band. Il debutto solista si inserisce così nel percorso già avviato con The Spirit Is Carnal e Röd Ska Jag Leva. La musica e la poesia diventano due momenti di una stessa ricerca, legata all’espressione di sé e ai diversi modi in cui l’amore può attraversare l’esperienza individuale. (La redazione)

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