
Angélique Kidjo e Youssou N’Dour partono insieme per il Chimes of Freedom Tour, con due concerti in Italia. Il 4 aprile 2027 saranno all’Auditorium Parco della Musica di Roma, mentre il 5 aprile saliranno sul palco del Fabrique di Milano. Il progetto riunisce i repertori dei due artisti e celebra una collaborazione maturata nel corso degli anni.
Angélique Kidjo e Youssou N’Dour (ph. Michael Tubes)
Angélique Kidjo e Youssou N’Dour partiranno per la prima volta insieme con il Chimes of Freedom Tour, un progetto che porterà i due artisti in diverse città europee. Il calendario comprende anche due appuntamenti in Italia: il 4 aprile 2027 a Roma e il 5 aprile a Milano.
Il tour riunisce due protagonisti della musica africana, accomunati da una lunga carriera internazionale e dall’attenzione per le proprie radici culturali. Per la prima volta, Kidjo e N’Dour condivideranno un intero spettacolo, costruito attorno ai brani più rappresentativi dei rispettivi repertori.
Il progetto farà tappa in Italia con due concerti:
Ad accompagnare i due artisti ci sarà una band composta da Mustapha Gaye alla chitarra, Babacar Faye e David Donatien alle percussioni, Therry Vaton alle tastiere, Rody Cereyon al basso e Grégory Louis alla batteria.
Nel corso degli anni, Angélique Kidjo e Youssou N’Dour hanno già avuto diverse occasioni per cantare insieme. Ora hanno scelto di sviluppare quella sintonia in un progetto più ampio, dedicato alle canzoni che hanno segnato le loro carriere.
Kidjo ha raccontato quanto la musica di N’Dour abbia influenzato il suo percorso. Le occasioni in cui si sono ritrovati sul palco per interpretare alcuni brani insieme hanno rafforzato il desiderio di costruire uno spettacolo condiviso.
Anche N’Dour ha espresso soddisfazione per la possibilità di partire in tour con la collega. I rispettivi impegni avevano finora impedito ai due artisti di realizzare questo progetto, a lungo immaginato. Il programma unirà le loro canzoni più rappresentative, con l’obiettivo di offrire al pubblico un incontro tra due repertori e due esperienze musicali.
Originaria del Benin, Angélique Kidjo è da oltre trent’anni una delle protagoniste della scena musicale internazionale. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Polar Music Prize nel 2023 e diversi Grammy Awards. La rivista Time l’ha inoltre inserita nella propria lista delle 100 persone più influenti.
Il suo ventesimo album, HOPE!!, prosegue il percorso di collaborazione con artisti appartenenti a generazioni e ambiti musicali differenti. Tra i nomi coinvolti figurano Nile Rodgers, Diane Warren, PJ Morton, The Cavemen e il Soweto Gospel Choir. Il disco affronta temi come la resilienza, la compassione e la determinazione, proponendo un messaggio di speranza e solidarietà.
Accanto all’attività musicale, Kidjo porta avanti un costante impegno umanitario. Ha fondato la Fondazione Batonga, che sostiene l’istruzione delle ragazze in Africa, e ricopre il ruolo di ambasciatrice di buona volontà per l’UNICEF e Oxfam.
Tra i progetti più recenti legati al suo percorso figurano collaborazioni con Pharrell Williams, Quavo, Diamond Platnumz, Ayra Starr, Davido, Dadju e Fally Ipupa. Nel 2024, inoltre, ha eseguito una versione sinfonica di Jerusalema in occasione della riapertura di Notre-Dame de Paris. La performance è stata candidata nella categoria dedicata alla miglior esibizione globale ai Grammy Awards del 2026.
Youssou N’Dour è nato in Senegal nel 1959, in una famiglia di griot, tradizionalmente legati alla poesia e alla musica. Nel 1977 ha fondato gli Étoile de Dakar, gruppo che ha contribuito allo sviluppo del mbalax, genere musicale senegalese che combina il ritmo wolof sabar con influenze latine, rock e afro-pop.
Negli anni Ottanta ha consolidato la propria presenza internazionale anche grazie alla collaborazione con Peter Gabriel, partecipando al brano In Your Eyes e al tour dell’artista britannico. Nel 1988 ha preso parte all’Amnesty International Human Rights Now! Tour, insieme a Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Sting e Tracy Chapman.
La sua discografia comprende Eyes Open, pubblicato nel 1991 e candidato ai Grammy Awards, e Egypt, che nel 2004 ha vinto il Grammy per il miglior album contemporaneo di world music. Nel corso di una carriera internazionale lunga 45 anni, N’Dour si è esibito sui principali palcoscenici del mondo, mantenendo un forte legame con il Senegal.
L’impegno sociale rappresenta un elemento costante del suo percorso. Fin dal disco Immigrés del 1984, l’artista ha utilizzato la musica per affrontare temi legati alla società e alla condizione umana. Senegal, musica, calcio, pace e giustizia continuano a orientare il suo lavoro artistico e personale.
Il Chimes of Freedom Tour mette in dialogo le esperienze di due artisti che hanno contribuito a portare sonorità e tradizioni africane davanti a un pubblico internazionale. Da una parte, la ricerca musicale e l’impegno umanitario di Angélique Kidjo; dall’altra, il percorso di Youssou N’Dour, profondamente legato alla cultura senegalese e all’evoluzione del mbalax.
Le due date italiane offriranno l’occasione di ascoltare dal vivo i repertori dei protagonisti in un programma comune, frutto di una collaborazione maturata nel corso degli anni. (La redazione)
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