Quella de La Banda di Piero è musica fatta a mano, con una vivacità artistica riversata in un lavoro composto da 11 canzoni freschissime. Ascoltando i brani si possono riconoscere echi di Modena City Ramblers e di cantautorato italiano. Ma ci sono pure la patchanka, i levare ska e melodie chitarristiche agili sorrette da caratteristici inserti di trombone. Le belle illustrazioni e l’artwork a opera di Calla di Latta donano al disco un’aura bucolica ma non caciarona, nonostante le tracce adatte a far muovere culi e teste non manchino. Basti ascoltare la travolgente e veloce Pigro, che non stona accanto all’atmosfera vagamente melanconica di Je suis l’homme e al testo che affonda le radici nel passato di Bice. Le liriche, scritte da Andrea Filippi con la collaborazione di Samuele Anese, sono distintive. La Banda di Piero canta di sentimenti veri, recuperando feeling che si perdono in calembour d’effetto. Parole pulsanti, assecondate dalle musiche di Gabriele Bortolin. Rocambolesco è il titolo del sestetto di Portogruaro. Buon ascolto. (Fonte: ArtCorner)
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