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L’album d’esordio del duo pugliese RæstaVinve

Il duo pugliese RæstaVinve, ovvero Stefano Resta (Ræsta) e Vincenzo Vescera (Vinvè), esordiscono con l’album «Biancalancia».

Devo essere sincero: sulle prime la digeribilità di questo primo disco dei RæstaVinve mi è stata abbastanza faticosa, trovandomi di fronte a una canzone d’autore dalle melodie non facilmente assimilabili per chi scrive.

Soltanto un ascolto più attento e approfondito ha portato alla luce una discreta dose di personalità artistica, benché piena di continui rimandi a cose già sentite. E in merito a questo, Lucio Battisti è sicuramente uno di quei riferimenti che mi vengono subito in mente ascoltando questo album d’esordio di Stefano Resta (Ræsta) e Vincenzo Vescera (Vinvè) intitolato Biancalancia.

Interessante è la presenza di Francesco Di Bella che partecipa alla stesura del brano Senza cuore, forse uno dei momenti più “battistiani” del disco.

C’è poi la pregevole Rien ne va plus che vede come ospite la giovanissima cantante francese Clio: qui il modo di cantare del duo pugliese ricorda un inaspettato Daniele Silvestri con intriganti ed eteree derive in odore di Eurythmics.

Non male anche Verdiana, brano dalle tinte oscure e slowcore che molti hanno segnalato come il momento più alto di un album fatto di racconti, visioni e istantanee in bianco e nero.

Biancalancia è un disco che mette al centro la determinazione e l’emancipazione della donna, contro ogni sorta di retaggio di tipo “medievale”. (Alessandro Riva)

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