Pink Floyd. Un brano inedito a sostegno dell’Ucraina con Andriy Khlyvnyuk dei Boombox

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.

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Esce oggi, 8 aprile 2022, Hey Hey Rise Up, nuovo brano dei Pink Floyd a sostegno del popolo ucraino.

Questa è il primo nuovo inedito e originale che i Pink Floyd hanno registrato insieme dopo The Division Bell del 1994.

La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.

La traccia, registrata il 30 marzo 2022, utilizza la voce di Andriy Khlyvnyuk estrapolata dal suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev.

Il brano Oh, The Red Viburnum In The Meadow è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina.

Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con Hey, Hey, Rise up and Rejoice.

David Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini, afferma:

Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo.

David Gilmour

Gilmour spiega inoltre come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: 

Nel 2015 ho suonato uno show al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Dovevano fare il loro spettacolo, ma il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set, abbiamo eseguito Wish You Were Here per Andriy quella sera. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram, in cui lui si trova nella piazza di Kiev con questa bellissima chiesa con la cupola dorata e canta nel silenzio di una città senza traffico o altri rumori di sottofondo a causa della guerra. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica.

David Gilmour

Mentre scriveva la musica per la traccia David è riuscito a parlare con Andriy, il quale si trovava in un letto di ospedale in Kiev dove era ricoverato per una ferita da scheggia di proiettile.

Gli ho suonato un breve pezzo della canzone al telefono e mi ha dato la sua benedizione. Spero riusciremo a collaborare di persona un giorno nel futuro.

David Gilmour

Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour continua dicendo:

Spero riceva vasto supporto e visibilità. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto per l’Ucraina e in questo modo dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato per un superpotere invadere il Paese democratico indipendente che l’Ucraina è diventata.

David Gilmour

Il video di Hey Hey Rise Up è stato filmato dall’acclamato regista Mat Whitecross e girato lo stesso giorno della registrazione della traccia. David Gilmour:

Abbiamo registrato la traccia e i video nel fienile dove abbiamo fatto tutti i nostri live stream Von Trapped Family durante il lockdown. È la stessa stanza in cui abbiamo fatto ‘Barn Jams’  con Rick Wright nel 2007. Janina Pedan ha costruito il set in un giorno e abbiamo fatto cantare Andriy sullo schermo mentre suonavamo, quindi noi quattro avevamo un cantante, anche se non fisicamente presente con noi.

David Gilmour

L’artwork della traccia è un dipinto del fiore nazionale dell’Ucraina, il girasole, creato dall’artista cubano Yosan Leon. La copertina del singolo è un riferimento diretto alla donna che è stata vista dare semi di girasole ai soldati russi, dicendogli di portarli nelle loro tasche in modo che poi una volta deceduti, i girasoli sarebbero cresciuti. (La redazione)

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