I migliori 10 album d’esordio del 2022 (finora pubblicati)

Una lista dei dieci dischi di debutto più interessanti usciti fino a questo momento

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Con l’inizio del mese di settembre abbiamo pensato di andare a scovare i migliori 10 album di debutto del 2022 finora pubblicati.

Di seguito, dunque, è possibile consultare la nostra lista dei dieci dischi di debutto più interessanti e piacevoli usciti fino a questo momento, in attesa di scovarne altri da qui alla fine dell’anno. (La redazione)

In ordine casuale

Ethel Cain – Preacher’s Daughter

Ethel Cain è lo pseudonimo di Hayden Anhedönia, cantautrice statunitense che ha esordito con un concept album dal titolo Preacher’s Daughter. Un disco che si muove tra dream pop, folk e atmosfere oscure e gotiche.

The Smile – A Light for Attracting Attention

The Smile è il progetto di Thom Yorke e Jonny Greenwood dei Radiohead e Tom Skinner dei Sons of Kemet. E il loro album di debutto, A Light for Attracting Attention, è stato prodotto da Nigel Godrich.

Yard Act – The Overload

The Overload è primo lavoro sulla lunga distanza della formazione post-punk britannica Yard Act. Un esordio con il botto.

CMAT – If My Wife New I’d Be Dead

CMAT è la sigla dietro quale si cela Ciara Mary-Alice Thompson, cantautrice folk pop di Dublino. If My Wife New I’d Be Dead è il suo album d’esordio che ha conquistato, con intelligenza e humor, il cuore degli irlandesi e non solo.

Lil Silva – Yesterday is Heavy

Dopo un disco realizzato con George FitzGerald con il nome di OtherLiine e le tante collaborazioni (Sampha, Little Dragon, Serpentwithfeet, BADBADNOTGOOD…), il producer e musicista inglese Tyrone Jermaine Carter – alias Lil Sivia – pubblica un album tutto suo.

Sinead O’Brien – Time Bend and Break The Bower

Implacabile, surreale, incendiaria, la britannica Sinead O’Brien unisce poesia e ruvidezza rock per questa sua opera prima dal titolo Time Bend and Break The Bower che vede la produzione di Dan Carey (Fontaines DC, Wet Leg, Squid, Black Midi, Foals, Kae Tempest).

Body Type – Everything is Dangerous But Nothing’s Surprising

Indie rock, garage e shoegaze, sono più o meno questi i territori in cui si agitano le australiane Body Type con questo primo disco intitolato Everything is Dangerous But Nothing’s Surprising e prodotto da Jonathan Boulet.

Gregor Barnett – Don’t Go Throwing Roses In My Grave

Già cantante e chitarrista dei Menzinger, lo statunitense Gregor Barnett decide di uscire allo scoperto come solista e lo fa con questo Don’t Go Throwing Roses In My Grave scritto e registrato nel mezzo della pandemia da Covid-19. Un disco che affronta il temi quali perdita, dubbi e ricerca di sollievo e redenzione e che in alcuni passaggi sembra attingere a certe cose di Tom Waits e Warren Zevon.

Daniel Rossen – You Belong There

Conosciuto per essere membro di formazioni come Department of Eagles e Grizzly Bear, il chitarrista e cantante folk rock di Los Angeles Daniel Rossen pubblica la sua prima fatica discografica da solista.

LNDFK – Kuni

Linda Feki – in arte LNDFK – è cresciuta a Napoli, lontana dal padre, dal Sahara, dalla sua terra e dalle sue tradizioni. Una lontananza che però ha contribuito ad alimentare il suo desiderio di riscoperta delle proprie origini attraverso l’arte e la musica. E Kuni è il suo album d’esordio.

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