La lite tra Mammuccari e Caprarica a «Ballando con le stelle»

La TV dovrebbe essere un mezzo che arricchisce, educa e forma le persone e non un mezzo pubblico di inciviltà.

La lite tra Teo Mammuccari e Antonio Caprarica a Ballando con le stelle, avvenuta recentemente, è solo l’ultimo esempio di una tv sempre più maleducata.

I due, durante la puntata del programma, hanno iniziato a discutere animatamente, al punto da sfiorare la rissa. Il motivo della lite è stato un commento di Mammuccari sul ballo di Caprarica, che il conduttore ha definito “un cane“.

La reazione del giornalista è stata inevitabile: “Sei un cafone“, ha urlato. I due hanno continuato a insultarsi, fino a quando i presenti sono intervenuti per separarli.

L’episodio è stato ripreso dalle telecamere e ha fatto il giro del web, suscitando reazioni contrastanti. C’è chi ha criticato il comportamento di Mammuccari, definendolo “irrispettoso” e “poco professionale“. Altri, invece, hanno giustificato il conduttore, sostenendo che si trattasse solo di uno show per intrattenere il pubblico.

Al di là delle opinioni personali, la lite tra Mammuccari e Caprarica è un sintomo di una tv che sta perdendo di qualità. La televisione, che dovrebbe essere un mezzo di informazione e cultura, si sta sempre più trasformando in un luogo di spettacolo e intrattenimento poco decoroso e per niente istruttivo.

I programmi televisivi, sempre più spesso, si basano su liti, insulti e provocazioni, in un tentativo di attirare l’attenzione del pubblico a discapito della qualità dei contenuti.

Questo fenomeno è figlio dell’attuale società, sempre più superficiale e consumistica. Il pubblico, sempre più distratto e interessato a contenuti immediati e divertenti, premia i programmi TV che propongono questo tipo di intrattenimento, alla maniera di un qualsiasi social media.

La conseguenza è che la tv sta diventando sempre più becera, perdendo la sua funzione sociale e culturale, oltre che di intrattenimento.

È importante riflettere su questo fenomeno e cercare di invertire la tendenza. La TV dovrebbe essere un mezzo che arricchisce, educa e forma le persone e non un mezzo pubblico di inciviltà. (Aaron Stack)

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