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The Housemartins, la storia della band indie pop di Hull

Gli Housemartins sono stati una band indie pop di Hull protagonista della scena britannica degli anni Ottanta. La storia del gruppo, dagli esordi al successo di Happy Hour e Caravan of Love, dai due album in studio allo scioglimento del 1988, fino ai percorsi intrapresi da Paul Heaton, Norman Cook, Stan Cullimore e Dave Hemingway.

Gli Housemartins sono stati una band indie pop di Hull, nata nel 1983 e protagonista della scena musicale britannica degli anni Ottanta. In pochi anni il gruppo ha costruito un percorso breve ma significativo, pubblicando due album in studio e una raccolta. Il repertorio ha unito pop chitarristico, influenze soul e temi legati alla politica e alla religione. La band ha inoltre ottenuto sei singoli nella top twenty britannica, mentre Caravan of Love ha raggiunto il primo posto nel Regno Unito nel dicembre 1986. La storia degli Housemartins si è conclusa nel 1988. Dopo lo scioglimento, i componenti hanno intrapreso strade diverse, dando vita a nuovi progetti musicali e professionali.

Gli esordi della band indie pop di Hull

La storia degli Housemartins è iniziata alla fine del 1983 con Paul Heaton alla voce e Stan Cullimore alla chitarra. Inizialmente i due si esibivano come duo di musicisti di strada. Successivamente, Heaton e Cullimore hanno registrato un demo con Ingo Dewsnap e Sharon Green dei Les Zeiga Fleurs. Il materiale ha attirato l’attenzione della Go! Discs, aprendo alla band la strada verso il primo contratto discografico. Gli Housemartins si definivano spesso con ironia la quarta migliore band di Hull. Nel corso degli anni sono stati indicati diversi possibili nomi per le tre band che avrebbero occupato i primi posti di questa classifica scherzosa, tra cui Red Guitars, Everything but the Girl e Gargoyles.

La formazione prende forma

Nel 1984, con l’inizio dello sciopero dei minatori britannici, Paul Heaton ha orientato la propria scrittura verso temi politici più arrabbiati. Secondo quanto riportato nel testo, il cantante ha quindi ritenuto necessario completare la formazione. Gli Housemartins hanno così coinvolto la sezione ritmica dei Gargoyles. Inizialmente è entrato Ted Key al basso, mentre il musicista ha convinto il compagno di band Hugh Whitaker a unirsi al gruppo alla batteria. La prima esibizione dal vivo degli Housemartins nella formazione a quattro si è tenuta alla Hull University nell’ottobre 1984. Nel 1985, invece, Key ha lasciato la band. Il bassista aveva partecipato alla prima sessione degli Housemartins per John Peel e aveva suonato nel primo singolo, Flag Day. Al suo posto è arrivato Norman Cook, già compagno di Heaton nella band adolescenziale Stomping Pond Frogs.

London 0 Hull 4 e la crescita del gruppo

Il 1986 ha segnato una svolta nella storia degli Housemartins. Dopo una seconda sessione per John Peel, la band ha ottenuto il primo grande successo con Happy Hour, arrivato al terzo posto della classifica dei singoli nel Regno Unito. Il brano ha beneficiato anche di un videoclip animato realizzato con la tecnica della plastilina, molto diffusa in quel periodo. Nel filmato è comparso anche il comico Phill Jupitus, che aveva accompagnato il gruppo durante i tour con il nome di Porky the Poet. Più tardi, nel 1986, è uscito il primo album della band, London 0 Hull 4. Il disco comprendeva i due singoli precedenti e presentava anche versioni alternative di Flag Day e Think for a Minute. L’album ha contribuito a consolidare il successo della band indie pop di Hull. Gli Housemartins hanno così trasformato una storia nata tra le strade e i locali della loro città in un percorso capace di raggiungere il pubblico britannico.

Caravan of Love arriva al primo posto

Alla fine del 1986 gli Housemartins hanno raggiunto il risultato più importante della loro carriera nelle classifiche britanniche. La loro versione di Caravan of Love, originariamente degli Isley-Jasper-Isley, è arrivata al primo posto nel Regno Unito il 16 dicembre. Si è trattato dell’unico singolo degli Housemartins capace di raggiungere la vetta della classifica britannica. Il brano era già stato eseguito dalla band durante la seconda sessione per BBC Radio 1, registrata nell’aprile dello stesso anno. Il successo è arrivato quindi diversi mesi dopo quella prima esecuzione. Gli Housemartins hanno ottenuto complessivamente sei singoli nella top twenty britannica. I loro due album in studio e la successiva raccolta hanno inoltre raggiunto la top ten nel Regno Unito.

Il secondo album e il cambio alla batteria

Nel 1987 Hugh Whitaker ha lasciato gli Housemartins in rapporti amichevoli. Il batterista ha suggerito come sostituto il suo amico d’infanzia Dave Hemingway, che è entrato così nella formazione. A settembre è uscito il secondo album, The People Who Grinned Themselves to Death. Il disco comprendeva i singoli Five Get Over Excited e Me and the Farmer. Nel novembre dello stesso anno è arrivato Build, terzo singolo estratto dall’album. Sempre nello stesso mese, la band ha realizzato un’ultima sessione per John Peel. Una registrazione proveniente da quella sessione è stata poi utilizzata per l’ultimo singolo degli Housemartins.

Lo scioglimento nel 1988

Dopo la pubblicazione di There Is Always Something There to Remind Me nell’aprile 1988, gli Housemartins hanno annunciato lo scioglimento. Più tardi, nello stesso anno, è uscita Now That’s What I Call Quite Good, una raccolta che ha riunito parte del percorso discografico della band. L’esperienza degli Housemartins si è conclusa così dopo circa cinque anni dalla formazione. Il gruppo ha però lasciato una discografia concentrata in due album e una raccolta, oltre a una serie di singoli che hanno ottenuto risultati importanti nel Regno Unito.

Le strade dopo gli Housemartins

Dopo lo scioglimento, i componenti degli Housemartins hanno continuato a mantenere i rapporti. Alcuni di loro hanno inoltre collaborato ai progetti degli ex compagni di band. Paul Heaton e Dave Hemingway, insieme al roadie Sean Welch, hanno formato i Beautiful South. Il gruppo ha rappresentato il principale seguito musicale dell’esperienza degli Housemartins per i due musicisti. Norman Cook ha invece intrapreso un percorso nella musica elettronica. Dopo le esperienze con Beats International, Pizzaman e Freak Power, ha adottato il nome d’arte Fatboy Slim. Stan Cullimore ha scelto una strada diversa e ha iniziato a scrivere libri per bambini. Nel 2009 ha inoltre collaborato alla serie musicale prescolare The Bopps, nella quale è apparso e per la quale ha contribuito alla scrittura delle canzoni.

Gli Housemartins tornano insieme sul palco

Nel 2014 Stan Cullimore e Hugh Whitaker sono saliti sul palco insieme a Paul Heaton durante un concerto di Heaton e Jacqui Abbott al New Adelphi Club di Hull. I tre musicisti hanno eseguito Me and the Farmer. In seguito, Cullimore e Heaton hanno chiuso lo spettacolo con una performance di Caravan of Love. Un altro incontro tra alcuni membri della formazione originale è avvenuto nel giugno 2024. In occasione dell’esibizione di Heaton sul Pyramid Stage del Glastonbury Festival, Norman Cook ha suonato il basso durante una performance di Happy Hour. Questi incontri non hanno però portato alla reunion degli Housemartins. Già nel 2009, in occasione di un servizio fotografico e di un’intervista organizzati da Mojo, i membri della formazione del primo album avevano escluso la possibilità di riformare la band.

Il suono indie pop degli Housemartins

Le prime produzioni degli Housemartins sono state associate al jangle pop e hanno portato a confronti con gruppi come The Smirks, The Smiths e Aztec Camera. La band ha sviluppato un suono basato sul pop chitarristico, arricchito da una componente vocale vicina alla tradizione soul. Il repertorio comprendeva inoltre brani legati al gospel, creando un’identità musicale capace di muoversi tra differenti influenze. La definizione di band indie pop di Hull riassume così il legame tra la musica degli Housemartins e la città da cui il gruppo ha iniziato il proprio percorso. Le chitarre e le melodie immediate convivevano con una scrittura attenta ai temi sociali e politici.

Politica, religione e scrittura

I testi hanno rappresentato una componente importante dell’identità degli Housemartins. Molte delle loro canzoni affrontavano infatti temi socialisti e politici, in linea con le convinzioni espresse dai membri della band. Il contesto sociale britannico ha avuto un ruolo nella scrittura di Paul Heaton. L’inizio dello sciopero dei minatori del 1984 ha contribuito a orientare il cantante verso una produzione più direttamente politica. Allo stesso tempo, la dimensione religiosa ha attraversato parte del repertorio. Il gruppo ha inserito anche brani gospel e ha mantenuto un rapporto particolare con i temi legati alla fede. Questa combinazione emerge anche dalla copertina posteriore di London 0 Hull 4, sulla quale compariva un messaggio che accostava Gesù, Marx e la speranza. Gli Housemartins hanno quindi costruito la propria identità attraverso l’incontro tra pop chitarristico, soul, riferimenti religiosi e attenzione alla politica.

Una storia breve nella musica britannica degli anni Ottanta

Gli Housemartins hanno avuto una carriera breve, ma hanno raggiunto risultati significativi nella scena musicale britannica degli anni Ottanta. Dagli esordi a Hull al successo di Happy Hour e Caravan of Love, il gruppo ha attraversato cinque anni di attività con due album in studio e una raccolta. La loro musica ha trovato spazio nelle classifiche britanniche, mentre i testi hanno mantenuto una forte attenzione verso temi politici e religiosi. Dopo lo scioglimento, i componenti hanno seguito percorsi differenti. Paul Heaton e Dave Hemingway hanno formato i Beautiful South. Norman Cook ha costruito una lunga carriera nella musica elettronica come Fatboy Slim. Stan Cullimore si è dedicato alla scrittura per l’infanzia.

Nel 2011 Luca D’Ambrosio ha inoltre intervistato via email Paul Heaton, leader e cantante degli Housemartins, in un’intervista pubblicata da Musicletter.it.

La storia della band indie pop di Hull si è dunque sviluppata in un arco di tempo limitato, ma ha lasciato una discografia capace di raccontare una stagione precisa della musica britannica. Un percorso iniziato a Hull e concluso nel 1988, prima che i suoi protagonisti prendessero strade diverse. (La redazione)

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