Alan Evans Trio. L’album del 2021 «Elephant Head» tra jazz, funk e psichedelia

La maestria degli statunitensi Alan Evans Trio con l’album «Elephant Head»

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Elephant Head è il nuovo album dell’Alan Evans Trio aka Ae3, la band di Alan Evans, polistrumentista e cofondatore dell’acclamato gruppo funk americano Soulive

Questa volta il trio si apre a un’introspezione tanto oscura quanto potente e il suo sound ci proietta direttamente in un fumoso ed elettrico set cinematografico anni ’60/’70. Composto da 8 strumentali di grooves analogici che spaziano tra jazz-funk, psichedelia e inflessioni prog rock, Elephant Head riesce a suonare allo stesso tempo contemporaneo e vintage. 

L’album si apre con la suggestiva e bluesy Route 68, caratterizzata da un accattivante riff di chitarra, che setta il mood dell’intera opera. In Elephant Head la chitarra di Danny Mayer spesso dialoga con l’organo Hammond di Kris Yunker, sorretti dall’inesorabile precisione di Evans alla batteria. Questo si nota particolarmente nella title track del disco, un groove ipnotico con inflessioni afro. 

Book It e Midnight Mirage sono ambedue fette di uptempo jazz-funk che potrebbero sonorizzare scene di pedinamento e inseguimenti, mentre inSunset Trails lo scenario si tinge di ocra per evocare i temi delle colonne sonore spaghetti western. The Hitchiker calzerebbe a pennello come soundtrack di un film d’avventura, e si chiude con Birth Of Peace, una ballata ambient con atmosfere esotiche.

Come esercizio di stile Elephant Head dimostra senza dubbio la maestria dell’Alan Evans Trio, ma è il suo potere di creare atmosfere ed evocare scenari a renderlo davvero intrigante. Tarantino, prendi nota. (Adaja Inira)

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