Clap Your Hands Say Yeah. Il tour internazionale e l’edizione deluxe di «New Fragility»

La versione deluxe dell’album del 2021, «New Fragility», arriva a poche settimane dall’inizio del tour internazionale della band di Alec Ounsworth che toccherà anche l’Italia.

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I Clap Your Hands Say Yeah hanno pubblicato oggi, 14 marzo 2022, l’edizione deluxe del loro acclamato ultimo album New Fragility, uscito nel 2021 per CYHSY e Secretly Distribution.

Nella versione deluxe di New Fragility ci sono nuove versioni riarrangiate per pianoforte e chitarra acustica di alcuni dei migliori brani del disco che troveranno spazio anche nelle esibizioni dal vivo.

La versione deluxe dell’ultimo album arriva a poche settimane dall’inizio del tour internazionale della band di Alec Ounsworth che toccherà anche l’Italia: il 28 aprile a Biko di Milano e il 29 aprile al Covo Club di Bologna.

“Per lo più, ho cercato di riarrangiare le canzoni degli album passati per mostrarle nella loro forma più cruda e pura. Volevo semplificarle, per renderle vicine sia al momento che al luogo in cui sono state scritte, Philadelphia”.

Alec Ounsworth


New Fragility è stato prodotto da Alec Ounsworth con la collaborazione di Will Johnson, registrato da Britton Beisenherz a Austin, TX, mixato da John Agnello nel New Jersey e masterizzato da Greg Calbi.

Le versioni acustiche della versione deluxe sono state registrate da Todd Erk, missate da Britton Beisenherz e masterizzate da Valerio Mina.

In qualsiasi discussione riguardante i cantautori e gli autori della musica indipendente del 21° secolo, Alec Ounsworth e il suo moniker, Clap Your Hands Say Yeah, avranno sicuramente un posto di rilievo. Pochi sono stati così coerentemente eclettici e intimi come lui e pochi altri rimangono ancora coraggiosamente indipendenti, rifiutando di firmare accordi che potrebbero compromettere la loro visione artistica.

Questo è ciò che caratterizza l’opera di Ounsworth, specialmente il progetto che ha iniziato nei primi anni 2000, Clap Your Hands Say Yeah. Con ogni uscita dal suo storico debutto, l’artista di Philadelphia ha raffinato e ampliato il suo suono, assecondando un insieme sempre più ampio di influenze.

Prolifico ed enigmatico come sempre, i suoi lavori più recenti sposano lo spirito eccentrico e fuori dagli schemi dei primi anni con una ben meritata sicurezza e un più grande senso di versatilità. Sempre diretto verso nuove strade di arrangiamento delle canzoni e di connessione organica con il suo pubblico, Ounsworth ha dimostrato che è possibile tradurre un certo livello di serietà in qualcosa di gioioso. Dopo quasi due decenni Ounsworth rimane una delle voci più distintive della musica indipendente.

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