Musica e blackjack: le migliori tracce ispirate al famoso gioco

Sono tanti i film e le canzoni che rimandano in maniera più o meno esplicita a questo tipo di passatempo, il blackjack.

  • 4Minuti
  • 685Parole

Il gioco, e in particolare i casinò, hanno sempre rappresentato una preziosa fonte d’ispirazione per il mondo dell’arte e dello spettacolo, dal cinema alla musica. Sono tanti, infatti, i film e le canzoni che rimandano in maniera più o meno esplicita a questo tipo di passatempo: in questo articolo abbiamo voluto selezionare alcuni brani musicali ispirati in particolare al famoso gioco di carte del blackjack.

Blackjack, Death Grips (2012)

Ad aprire la lista delle canzoni che prendono spunto dal blackjack è una delle band più interessanti dell’ultimo decennio, ossia i Death Grips, che con il loro hip hop sperimentale, dai toni cupi e graffianti che sfociano talvolta nell’elettronica e nell’industrial, hanno ottenuto un importante riscontro sia in termini di pubblico che di critica. All’interno del loro album di debutto “The Money Store” del 2012, trova spazio una traccia intitolata proprio “Blackjack“, che attraverso il riferimento al famoso gioco di carte racconta in maniera metaforica episodi di vita personale del cantante della band. Per chi non avesse ancora avuto modo di approfondire la conoscenza dei Death Grips, un’ottima scelta per avvicinarsi al loro mondo.

Black Jack, Baciotti (1977)

Altra epoca, altro sound: parliamo del compositore, cantante e produttore francese Christian Baciotti, che sul finire degli anni ’70 ebbe un discreto successo sia in patria che in Italia con il brano “Black Jack“, contenuto nell’omonimo album del 1977. Caratterizzato da sonorità tipicamente disco music, il brano combina un’atmosfera travolgente e allegra con un testo ispirato proprio alle contraddizioni del gioco e alla sua capacità di attrarre i giocatori in quello che è per certi versi il tempio del divertimento e del lusso, ossia il casino. Purtroppo Baciotti dopo questo exploit e un altro album pubblicato l’anno successivo (“Moody Blue Rendez-Vous”) è sparito dalle scene, ricomparendo solo come arrangiatore per la cantante Bibie alla fine degli anni ’80.

Blackjack, Ray Charles (1958)

A dedicare una canzone al gioco del blackjack ci ha pensato anche uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, ossia Ray Charles, che all’interno della sua ricca e meravigliosa discografia ha inserito un brano intitolato proprio “Blackjack“. La canzone, presente nel quarto album in studio “Yes indeed!” del 1958, parla delle sue avventure al gioco in maniera piuttosto disillusa e negativa, facendo riferimento al fatto di non essere riuscito a vincere nulla e di aver quasi perso la testa cercando di ottenere qualcosa dalle carte. Insomma, un’esperienza da dimenticare rimasta invece impressa per sempre in un brano musicale memorabile, dai toni avvolgenti e rilassanti.

Ray Charles statua (Foto di Hans da Pixabay)

Aces of spades, Motorhead (1980)

Del 1980 è “Aces of spades“, uno dei brani più famosi della band heavy metal Motörhead, che tra chitarre distorte e ritmi forsennati qui fanno riferimento al mondo del gioco in maniera più ampia rispetto a quanto visto nei titoli citati in precedenza. La canzone può comunque essere considerata come una delle più significative intorno al tema del blackjack dal momento che nel testo possono essere ravvisati riferimenti specifici a questo gioco, oltre che al poker e ai casino.

Viva Las Vegas, Elvis Presley (1964)

Impossibile non chiudere questa breve lista con uno dei pezzi più significativi di sempre riguardo ai casino e a quella che può essere considerata la patria del gioco, ossia Las Vegas. A dedicare una canzone alla ricca e sfavillante città del Nevada è stato Elvis Presley, che nel 1964 in “Viva Las Vegas” canta le attrazioni di questo splendido luogo, dove tra “blackjack, poker e ruote da roulette” è facile perdersi alla ricerca del divertimento. La canzone dà peraltro il titolo all’omonimo film che vede lo stesso Presley protagonista al fianco di Ann-Margret, una storia d’amore a cui fanno da sfondo gioco e motori rombanti.

Blackjack, Airbourne (2003)

Ancora un tuffo nell’heavy metal ma in tempi più recenti, con gli australiani Airbourne, che nel 2007 hanno intitolato una traccia dell’album d’esordio “Runnin’ Wild” al gioco del blackjack. Il brano parla in maniera esplicita di una serata al casino andata male, in cui tuttavia il brivido del rischio compensa le partite finite negativamente: un brano energico e dai ritmi serrati in cui il tradizionale gioco di carte è protagonista sotto ogni punto di vista.

Se ti è piaciuto questo articolo, non possiamo che esserne felici. Tuttavia, per continuare a fare questo tipo di informazione in maniera libera e indipendente è importante anche (soprattutto) il tuo sostegno economico. Per questo motivo ti invitiamo a supportarci con una libera donazione via PayPal. Questo è il link per sostenerci. Grazie.