Gioele Valenti, alias Herself, con il nuovo album Spoken Unsaid

A 5 anni di distanza da Rigel Playground, Herself, moniker sotto cui si cela il palermitano Gioele Valenti, pubblica Spoken Unsaid.

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A cinque anni da Rigel Playground, il polistrumentista palermitano Gioele Valenti, alias Herself, pubblica un nuovo capitolo della sua carriera artistica intrisa di sperimentazione e ribellione dal titolo Spoken Unsaid.

Nel panorama musicale italiano, sempre più omogeneo e indirizzato verso il mainstream, Herself emerge come uno degli ultimi sopravvissuti dell’underground, resistendo all’omologazione imposta dal business musicale mondiale, soprattutto nel tumultuoso scenario post-pandemico.

Spoken Unsaid è il suo sesto album, un’opera che si erge fieramente come una bandiera di resistenza. In un’epoca in cui la musica tende a uniformarsi alle mode dominanti, Herself e pochi altri artisti nazionali incarnano un’importante forma di anarchia artistica e spirituale, rifiutando ogni forma di compromesso.

Gioele Valenti, figura enigmatica e affascinante, si muove nell’ombra e nei recessi della propria anima, trasformando i suoi tormenti in un’elegante danza di note e melodie. Le influenze dei suoi lavori abbracciano le atmosfere tormentate degli anni ’90, prendendo spunto da artisti come Sparklehorse, Eels, Flaming Lips e Mercury Rev, con accenni al profondo lirismo di Nick Drake e Mike Scott.

Il songwriting di Valenti trasuda un’aura di folk apocalittico, condito da tocchi crooner e pop adamantino, una miscela che, pur attingendo alla tradizione americana, osa esplorare territori sonori nuovi e inattesi.

Pubblicato il primo marzo 2024 da Urtovox Records, Spoken Unsaid si muove agilmente nel territorio del cantautorato spoglio, offrendo all’ascoltatore un viaggio attraverso una musica antica e impregnata di storie, dove i cuori spezzati e l’aspirazione alla trascendenza si intrecciano in un’esperienza psichedelica senza tempo.

In un mondo musicale sempre più uniforme e prevedibile, Herself e il suo nuovo album si ergono come un faro di ribellione e autenticità, un richiamo all’anima selvaggia e indomita che risiede in ognuno di noi. Con Spoken Unsaid, Gioele Valenti continua a tessere la sua tela di magia sonora, invitandoci a esplorare i recessi più oscuri della nostra esistenza, con coraggio e passione. (La redazione)

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