Dal biglietto per un concerto all'abbonamento streaming, cresce il numero di persone che sceglie di pagare online senza collegare l'acquisto a un conto corrente: ecco come funziona e perché resta una scelta diffusa.
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Basta aprire il telefono un attimo prima dell’apertura delle prevendite per un concerto, o pagare un abbonamento streaming che si rinnova ogni mese, per rendersi conto di quanto sia cambiato il modo in cui gli italiani gestiscono i pagamenti online. Sempre più spesso, soprattutto tra i più giovani, questo avviene senza una carta di credito tradizionale e senza collegare l’acquisto a un conto corrente.
I numeri raccontano un cambiamento già in corso da tempo. Secondo un’indagine di Altroconsumo, il 79% degli adolescenti italiani ha effettuato almeno un pagamento digitale nell’ultimo anno, contro il 93% degli adulti, privilegiando strumenti semplici e immediati che non richiedono l’apertura di un conto bancario vero e proprio. Un’altra rilevazione, condotta da Teleborsa, indica che il 57% dei teenager italiani tra i 12 e i 17 anni utilizza già strumenti di pagamento digitali, percentuale che sale al 66% nella fascia 15-17 anni. Un pubblico giovane che si abitua presto a gestire i propri acquisti online, dal biglietto per un evento al credito per un videogioco, con soluzioni pensate apposta per chi non ha ancora un conto corrente personale, senza dover chiedere una carta ai genitori ogni volta.
Anche il report “Dai Boomers alla GenZ: il DNA dei pagamenti”, realizzato da ABI Lab con Doxa su oltre 1.000 consumatori bancarizzati, conferma quanto le abitudini di pagamento cambino tra le diverse generazioni, con comportamenti e preferenze che si diversificano man mano che ci si avvicina ai consumatori più giovani.
In questo scenario, le carte prepagate e i voucher restano tra gli strumenti più usati, proprio perché permettono di fissare un tetto di spesa preciso e di pagare senza dover collegare l’acquisto a un conto bancario. Paysafecard è tra i nomi più noti di questa categoria, e da anni accompagna acquisti online di ogni tipo: biglietti, abbonamenti, ricariche di giochi e servizi digitali.
Il funzionamento resta semplice: si acquista un codice prepagato in tabaccheria, in edicola, al supermercato o in ricevitoria, si paga in contanti e si utilizza il codice per pagare online, senza bisogno di registrare una carta o aprire un conto. Come spiega un approfondimento di Repubblica dedicato al funzionamento del servizio, dal 31 luglio 2025 Paysafecard non emette più carte fisiche, anche se quelle già stampate continuano a funzionare fino alla scadenza, e propone invece una carta virtuale gestita direttamente dal proprio dispositivo. Una semplificazione che mantiene però la logica di fondo del prodotto: nessun conto corrente da collegare, nessun rischio di spendere oltre il valore caricato.
Questa stessa logica di spesa limitata e tracciabile si estende anche ad altri ambiti regolamentati della vita digitale, incluso quello del gioco a distanza, dove l’identificazione del titolare e la tracciabilità di ogni operazione sono un requisito di legge. Tra i casinò con Paysafecard recensiti da Casinos.com, questo metodo di pagamento resta una delle opzioni più citate proprio per la sua natura prepagata, adatta a chi preferisce fissare un tetto di spesa chiaro fin dall’inizio, senza il rischio di sforare oltre quanto versato.
In Italia il gioco a distanza è un settore riservato ai soli operatori autorizzati. Come ricorda la pagina dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, un conto di gioco online può essere aperto solo presso un concessionario munito di licenza ADM, con obbligo di identificazione del titolare e di tracciabilità di ogni deposito e prelievo. Fuori da questo perimetro, nessun metodo di pagamento, per quanto diffuso nella vita quotidiana, può essere associato a un conto di gioco regolare. Chi sceglie di giocare online è comunque invitato a farlo con consapevolezza, seguendo le indicazioni di gioco responsabile pubblicate sul portale gioco.adm.gov.it.
La stessa attenzione vale per qualunque acquisto digitale, dal gioco a distanza fino al più semplice biglietto per un evento. Come già raccontato in un approfondimento di Musicletter.it dedicato ai rischi legati all’acquisto di biglietti online, scegliere canali ufficiali e metodi di pagamento tracciabili resta la difesa più semplice contro rivendite sospette e falsi canali di pagamento, che si tratti di un concerto sold out o di qualsiasi altro servizio online.
Che si tratti di un biglietto per il prossimo concerto, di un abbonamento streaming o di qualsiasi altro servizio digitale, il modo in cui gli italiani pagano online continua a cambiare, e strumenti come Paysafecard restano una scelta diffusa proprio perché uniscono semplicità, budget definito e nessun legame diretto con un conto corrente. (Aaron Stack)
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