Eponimo esordio per i calabresi Inschemical che decidono di dare il via alla loro carriera passando per le trame di quel pop rock accademico che negli anni del grunge e delle periferie urbane era considerato mero pop commerciale. Ma è l’attualità il vero cardine della loro scrittura, da Peppino Impastato (nel brano Controinformazione) alla pedofilia (nel brano La favola sbagliata) fino ad arrivare alla quotidianità di un ragazzo padre nel primo singolo estratto Un nuovo inizio.
Per il resto invece c’è poco da dire su questo lavoro che risulta ancora acerbo, ingenuo, quantunque tenti di proiettarsi verso il futuro cercando allo stesso tempo di conservare qualche vecchio cliché del passato. Il tutto si compie in un raffinato quanto soffice pensiero nell’ultima traccia La ricerca: la personale convivenza con questo futuro si traduce in quel leitmotiv assurdo che inchioda lo spirito e l’anima tutta di tutti di ogni giorno che c’è.
La felicità come punto di arrivo, di transito, di lontananze e di scoperte. Un lungo divenire di metamorfosi e rivoluzioni. Questo significa “Inschemical”, secondo me, che non è solo un acronimo che mescola iniziali, ma è anche la quasi follia di chi sa di avere dentro tanto da dire, anche se ha bisogno di ancora molta acqua per dare i frutti migliori. (Alessandro Riva)
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