«Singularity», l’album spaziale del trombettista jazz Nick Walters

Si tratta di un album che fonde esperimenti musicali futuristici e cosmici con il jazz e l’elettronica.

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Dopo l’EP Implicate Order del 2021 realizzato con la Paradox Ensemble, il producer, compositore e trombettista jazz Nick Walters realizza un disco tutto suo intitolato Singularity.

Si tratta di un album che fonde esperimenti musicali futuristici e cosmici con il jazz e l’elettronica. Un lavoro discografico che il musicista inglese ha incentrato sul tema della singolarità gravitazionale, ovvero – come scrive la Treccani – “punto dello spazio-tempo in cui il campo gravitazionale ha un valore infinito (es. buchi neri)” e che si pensa sia stato la condizione dell’Universo all’inizio del Big Bang o meglio della “grande esplosione”.

Singularity è un album dedicato al professor Roger Penrose, vincitore con Reinhard Genzel e Andrea Ghez del Premio Nobel per la Fisica del 2020, e allo scienziato Stephen Hawking per il loro impegno alla comprensione teorica delle singolarità gravitazionali e dei buchi neri.

Ciascuna delle otto tracce di Singularity presenta un campione audio registrato dalla NASA, con campioni prelevati dalla navicella Cassini mentre studiava Giove, Saturno e la Luna. Suoni di onde sibilanti raccolte dalla sonda Van Allen Probes mentre passava intorno alla Terra e suoni di plasma interstellare rilevati da Voyager dopo aver lasciato il Sistema Solare.

Pubblicato il 4 marzo 2022 per D.O.T. Records, Singularity di Nick Walters vede l’importante contributo del batterista Tim Carnegie, del flautista Tenderlonious e del chitarrista di Thibaut Remy. (La redazione)

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