Streaming video, diritti tv ed eventi sportivi in diretta: il punto della situazione.

Come bisogna comportarsi nei confronti di questo sistema audiovisivo

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I dati pubblicati durante il mese di marzo 2022 hanno già confermato che il 2021 è stato uno degli anni più proficui per l’industria discografica e musicale, un segnale univoco che dimostra ancora una volta l’importanza dello streaming e della musica digitale. Certo non è stato affatto semplice intercettare un percorso univoco basato principalmente su nuovi modelli di business, dettati dall’ingresso perentorio delle nuove tecnologie. Il tentativo di stare al passo coi tempi ha portato a ingenti sacrifici, tagli di budget e scelte che sono apparse il più delle volte dolorose se non insensate. Lo scopo finale è stato però garantire una adeguata protezione agli asset delle imprese e agli artisti e alle etichette che sono direttamente coinvolti. A quanto pare però, i risultati cominciano ad arrivare e sono gli stessi che si possono rintracciare in altri settori, primo tra tutti quello dello streaming video, per quanto riguarda i contenuti audiovisivi. Ora per contenuti audiovisivi intendiamo il più delle volte il mercato dell’industria cinematografica, il contesto delle serie tv, documentari, cartoni animati e show televisivi di successo e di ampio seguito tra le più importanti fasce di pubblico.

Tutte le opzioni per seguire gli eventi sportivi live in Italia

Eppure proprio per quanto riguarda lo streaming e le piattaforme online, è importante citare anche gli eventi sportivi dal vivo. Parliamo di realtà come quella di Dazn, di Sky Sport, di Infinity con Mediaset Premium, di Rai Play e naturalmente della più recente new entry, ovvero Prime Video Amazon. Per il secondo anno consecutivo infatti anche in Europa e quindi in Italia Amazon attraverso il suo canale di streaming video proporrà un numero significativo di incontri e gare della prossima stagione di Champions League. Il bilancio per quel che riguarda la prima stagione 2021-2022 è stato piuttosto positivo, nonostante qualche piccolo problema tecnico intercorso durante le dirette in questione. Del resto il passaggio dalla tv satellitare e dal modello di Sky e delle Pay tv come Mediaset Premium è costato qualche punto, se non qualcosa in più, anche a una realtà come Dazn. Dazn in Italia per il calcio e gli altri sport è diventato un punto di riferimento, visto che ha acquistato per i prossimi anni l’esclusiva sul campionato di serie A con il numero più elevato di gare in esclusiva. Un servizio tutto sommato soddisfacente, nonostante qualche problema incorso durante le sfide più seguite e con più accessi di rete.

I casi più eclatanti di pirateria per lo sport in Europa

Il calcio e lo sport in generale sono diventati sempre più seguiti attraverso l’utilizzo di dispositivi mobili, di tablet e di smart tv, tanto che la proposta online è presente ormai da quasi 12 anni. Tra le tante realtà presenti non si può non citare Rojadirecta, che spesso è conosciuta con il nome di Pirlo Tv. Si tratta di un servizio di streaming molto chiacchierato visto che ci sono state attorno delle battaglie legali, fino alla sua chiusura. Un fenomeno molto diffuso in Italia e in Europa, come nel resto del mondo e che riguarda da vicino la pirateria e lo streaming trasmesso senza permesso e senza il pagamento dei diritti televisivi e d’immagine. Durante il mondiale in Sudafrica, complice anche la mancanza di una copertura adeguata della Rai, si afferma questo tipo di realtà in un momento in cui in Italia sempre più persone dispongono di una connessione flat adsl. Non è ancora il periodo del boom degli smartphone e dei tablet, ma di lì a poco il fenomeno esploderà e con esso anche la possibiltà di seguire le partite in diretta da ogni luogo e con ogni tipo di dispositivo possibile. Un giro d’affari che viene calcolato attorno al miliardo di euro, solo per il 2019 e che tuttavia riguarda diritti mancati, piraterie e altre questioni poco trasparenti e ai limiti della legalità.

Come bisogna comportarsi nei confronti di questo sistema audiovisivo

Pertanto è sconsigliato il suo utilizzo, che equivale a scaricare o visionare film e serie tv in modo illegale, senza contare la piaga di chi ascolta musica senza pagare i diritti agli artisti e alle etichette. Un danno che ha avuto importanti ricadute ed effetti sull’industria del cinema, della musica e di conseguenza anche sullo sport professionistico. Il suggerimento è quello di sottoscrivere un abbonamento a Dazn o ad altre piattaforme che trasmettono in modo legale gli eventi sportivi dal vivo, oltretutto con costi e abbonamenti davvero ridotti e dai prezzi contenuti. Lo stesso discorso che vale per Amazon Music o Spotify Premium, realtà che si possono utilizzare anche in modalità standard senza bisogno di pagare e soprattutto senza compiere azioni illegali e di pirateria informatica.

Conclusioni

Sempre più utenti hanno smesso di acquistare musica, cinema e videogiochi su supporti fisici come cd, lp, DVD e Blu-ray disc, tanto che si era pensato che questo tipo di mercato fosse arrivato al capolinea. Nonostante tutto però è rimasto uno zoccolo duro di collezionisti che acquista ancora i supporti fisici, anche se i costi sono più elevati e spesso c’è il problema dello spazio in casa, da dedicare a dischi e cd. Si tratta di un discorso generazionale che però non deve distogliere dalla questione fondamentale e univoca: la lotta alla pirateria che sottrae risorse all’industria e crea delle perdite per gli artisti e per chi detiene i diritti d’autore. Un aspetto non certo secondario che necessita di essere approfondito e che non va affatto sottovalutato. (La redazione)

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