Morgan è pronto per un incarico ad hoc nel Ministero della Cultura

Il neo sottosegretario al ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, pronto a creare un dipartimento ad hoc per la musica all’interno del MIC da affidare a Morgan.

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Dopo l’annuncio del neo sottosegretario al ministero della Cultura, Vittorio Sgarbi, pronto a creare un dipartimento ad hoc per la musica all’interno del MIC da affidare a Morgan, ecco cosa risponde il musicista e cantautore italiano intervistato da AdnKronos:

La musica è cultura; e la canzone, come forma della musica, è la forma d’arte più diffusa al mondo in assoluto, la più importante perché presente ovunque nel mondo moderno: è praticamente il nostro nutrimento quotidiano, equivale al ruolo che ha il pane per il nostro corpo fisico, è il nutrimento per la mente e per l’anima. Però è una forma musicale che non è neanche stata “formalizzata” in modo accademico, lasciata sempre nelle mani del mercato: come se non avesse dignità culturale, che invece ha.

Morgan

Nella lunga intervista il musicista italiano parla anche di canzone.

La canzone deve essere presa seriamente, anche perché ha una importanza economica e sociale notevole, connette gli esseri umani in maniera trasversale, nella famiglia e tra le generazioni. È un elemento, uno strumento di edificazione sociale e una grande chance per comunicare messaggi, specie alle giovani generazioni che ne sono attratte. Il potere di questa forma d’arte è enorme ma finora è stato trascurato.
La cultura deve prendere in mano le sorti e la potenzialità di questa forma musicale che è la canzone, nei suoi tanti generi; e in tal senso è giusto che si crei nel ministero della Cultura un dipartimento dedicato alla musica, che non deve essere solo appannaggio dello spettacolo e del mercato. La musica deve avere una sua “casa” e il Mic deve assumersene la responsabilità, per gestirla a livello sociale evitando le strumentalizzazioni a fini economici e discografici. Discografia di cui, tra l’altro, l’Italia rappresenta come produttori l’ottavo mercato mondiale.
Il settore della discografia italiana va completamente rivoluzionato, serve una riforma di settore che comprenda tanti temi, compresi il Festival di Sanremo o i talent show. Parliamo di grandi interessi economici, che non sono mai stati tenuti insieme da uno sguardo che sia capace di salvaguardare la bellezza della musica, così come avviene per l’arte o per il paesaggio ambientale. Dobbiamo valorizzare questo potenziale, se lo facessimo saremmo il Paese più ricco del mondo!

Morgan

A proposito invece del recente decreto del governo Meloni sui Rave Party, Marco Castoldi, in arte Morgan, dice:

Nei rave party ci sono aspetti torbidi e contorti, ma il punto non è vietarli, arrestare i partecipanti e metterli in carcere ma proporre idee alternative migliori.

Morgan

Tante le idee e i buoni propositi di Morgan che pone l’attenzione anche sulle scuole di musica e sui Conservatori e che si dice pronto a mettere tutto il suo impegno nel caso venisse coinvolto da Sgarbi in questo dipartimento ad hoc. (La redazione)

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