
I Pet Shop Boys pubblicano il 9 ottobre A Man from the Future, opera in otto tracce dedicata ad Alan Turing. Il progetto, realizzato con il biografo Andrew Hodges, unisce musica elettronica e orchestrale, narrazione di Juliet Stevenson e arrangiamenti di Sven Helbig, ripercorrendo la vita, il lavoro e l’eredità dello scienziato.
Pet Shop Boys (press photo)
I Pet Shop Boys tornano con A Man from the Future, un progetto musicale realizzato insieme ad Andrew Hodges, biografo di Alan Turing. L’album, in uscita il 9 ottobre 2026 per Parlophone Records, combina musica elettronica e orchestrale, canzoni e parti recitate per raccontare la vita e l’eredità del matematico e crittoanalista britannico.
A Man from the Future comprende otto tracce e ripercorre alcuni momenti centrali della vita di Alan Turing, dagli anni scolastici fino alla morte nel 1954. Il progetto affronta anche il suo lavoro durante la Seconda guerra mondiale, il contributo allo sviluppo dell’informatica, le intuizioni sull’intelligenza artificiale e la persecuzione subita a causa della sua omosessualità.
La componente narrativa si basa sulla biografia Alan Turing: the Enigma di Andrew Hodges. I testi sono stati curati e ampliati da Hodges e Neil Tennant, mentre la narrazione è affidata all’attrice Juliet Stevenson.
La parte musicale unisce le sonorità elettroniche dei Pet Shop Boys agli arrangiamenti per archi di Sven Helbig, eseguiti dal Manchester Camerata Octet. Inoltre, il coro dei ragazzi della Manchester Grammar School partecipa a quattro brani. La produzione dell’album è firmata dai Pet Shop Boys e da Helbig.
Il progetto nasce da un lavoro iniziato oltre dieci anni fa e successivamente rielaborato per assumere una dimensione più elettronica e raccolta. Tennant, Chris Lowe e Hodges scrissero infatti l’opera tra il 2012 e il 2013. La eseguirono poi nel luglio 2014 alla Royal Albert Hall, durante un concerto notturno dei BBC Proms, insieme alla BBC Concert Orchestra e ai BBC Singers.
Per la nuova versione, Helbig ha rielaborato le orchestrazioni in un arrangiamento pensato per otto musicisti. Anche Hodges ha aggiornato alcune parti del testo recitato.
La narrazione segue un ordine cronologico. Il percorso parte dall’interesse di Turing per la matematica e le scienze durante gli anni della scuola. Prosegue poi con gli studi a Cambridge e con la consapevolezza della propria sessualità.
Un passaggio centrale riguarda il ruolo svolto durante la Seconda guerra mondiale nella decifrazione dei messaggi della macchina tedesca Enigma. L’opera affronta quindi il suo contributo allo sviluppo del computer digitale e le sue riflessioni sull’intelligenza artificiale.
La parte finale si concentra sul processo e sulla condanna legati a una relazione omosessuale, fino alla morte di Turing nel 1954. L’ultima traccia include un estratto della dichiarazione dell’ex primo ministro britannico Gordon Brown del 2009, con il riconoscimento del contributo di Turing alla guerra e le scuse per il trattamento ricevuto in seguito alla condanna secondo le leggi dell’epoca.
A questo episodio seguì, nel 2013, la grazia reale postuma concessa dalla regina Elisabetta II. Il finale dell’opera collega inoltre l’eredità scientifica di Turing al mondo digitale contemporaneo e apre una riflessione sulle prospettive future.
La BBC presenterà A Man from the Future in anteprima mondiale nel mese di ottobre. BBC Radio 6 Music trasmetterà l’edizione del 2026 il 4 ottobre, all’interno di Stuart Maconie’s Freak Zone. Il programma includerà anche un intervento dei Pet Shop Boys e di Andrew Hodges sul processo creativo alla base della nuova versione.
Più tardi, la stessa sera, BBC Radio 3 proporrà l’opera all’interno di Unclassified. I Pet Shop Boys e Hodges parteciperanno alla trasmissione insieme alla conduttrice Elizabeth Alker, discutendo dell’esecuzione originale e dell’evoluzione del progetto.
Entrambi i programmi resteranno disponibili su BBC Sounds per 30 giorni dopo la trasmissione. Il pubblico al di fuori del Regno Unito potrà inoltre ascoltarli attraverso bbc.com/audio.
L’8 ottobre, alla vigilia dell’uscita, i Pet Shop Boys e Hodges parteciperanno a un evento di ascolto e discussione presso l’Imperial War Museum North di Manchester. Il programma prevede l’ascolto integrale dell’album e un confronto con gli autori.
La scelta della sede crea un collegamento diretto con la vicenda di Turing. Il museo conserva infatti una macchina Enigma e dedica la propria attività all’impatto dei conflitti e alle figure che hanno contribuito a plasmare il mondo contemporaneo. L’evento sarà filmato e successivamente reso disponibile online.
L’album comprende otto brani:
A Man from the Future arriverà il 9 ottobre ed è già disponibile in preordine. L’uscita è prevista in vinile, CD, Blu-ray Audio e formato digitale.
Con oltre 50 milioni di dischi venduti, i Pet Shop Boys hanno pubblicato 60 singoli nell’arco di cinque decenni. Nel 2024 il duo ha pubblicato il quindicesimo album, Nonetheless, arrivato al secondo posto della classifica britannica nella prima settimana.
Il tour Dreamworld: The Greatest Hits Live è proseguito durante l’estate con appuntamenti nel Regno Unito e in Europa. Ad aprile il duo ha inoltre pubblicato Pet Shop Boys Volume, libro realizzato per il 40º anniversario dell’album d’esordio Please, uscito nel 1986.
Andrew Hodges ha affiancato l’attività matematica a una produzione letteraria di carattere storico e personale. La sua biografia del 1983, Alan Turing: the Enigma, ha contribuito a portare la vicenda dello scienziato a un pubblico più ampio. Il volume è stato tradotto in numerose lingue e ha ispirato anche adattamenti teatrali, televisivi e cinematografici.
Hodges è membro del Wadham College dell’Università di Oxford e ha svolto attività scientifica anche come collaboratore del premio Nobel Roger Penrose. Nel 2007 ha pubblicato One to Nine, opera dedicata alla matematica nella quale compaiono anche riferimenti ai Pet Shop Boys. La sua lunga passione per il duo lo portò ad accogliere con entusiasmo la proposta di collaborare a A Man from the Future.
Sven Helbig è un compositore tedesco che combina musica classica per orchestra e coro ed elettronica. In passato aveva già lavorato con i Pet Shop Boys al balletto The Most Incredible Thing.
Juliet Stevenson, attrice britannica vincitrice di un Olivier Award, ha lavorato a teatro, cinema e televisione. Nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con la Royal Shakespeare Company, il National Theatre, lo Young Vic, l’Almeida e il Royal Court.
La Manchester Camerata è un’orchestra britannica che propone riletture della musica classica e ha collaborato con artisti internazionali, tra cui Martha Argerich e i New Order. (La redazione)
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