«Pasolini e la peste». Il tributo musicale degli Autostoppisti del Magico Sentiero a Pier Paolo Pasolini

Gli Autostoppisti del Magico Sentiero hanno dato voce al grande poeta e intellettuale italiano.

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Autostoppisti del Magico Sentiero è un progetto che nasce dalle terre basse e umide di quel Friuli tanto caro a Pier Paolo Pasolini.

Dopo sovrapposizione di antropologia e zootecnia, pubblicato il 22 aprile 2020, nel giro di qualche mese danno vita a questo secondo disco dal titolo inequivocabile Pasolini e la peste, attraverso il quale la formazione avant-jazz di Udine si inerpica a mani nude nei meandri dell’anima del regista nato a Bologna il 5 marzo 1922.

L’estetica pasoliniana, corrotta e deformata dai suoi detrattori, non potrebbe dolersi degli arrangiamenti cacofonici che gli rendono merito, spazzando via ogni forma di strumentalizzazione.

L’inquietudine di questi estrapolata, quasi strappata dalle fonti, si dilania in un susseguirsi di colpi al basso ventre, in cui paura e verità si confondono in una malmostosa cavalcata verticale che arriva fino a Ostia.

Non abbiamo fatto altro che un lavoro di taglia e cuci con quella che crediamo sia la nostra coerenza politica e spirituale. Pasolini in questo caso diventa materia liquida affilata.

Fabrizio Citossi

Il pensiero di Pasolini continua a instillare dubbi in chi ha la fortuna di averne. E nel caos dell’improvvisazione musicale di Pasolini e la peste, uscito il 31 dicembre 2020, gli Autostoppisti del Magico Sentiero hanno trovato un modo di dare ancora una volta voce al grande poeta e intellettuale italiano. Buon ascolto. (La redazione)

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