I S.A.D.O. presentano Die wiedergefundenen Meisterwerke, un lavoro dedicato a Johann Fritz Tannhäuser che unisce scrittura, improvvisazione, teatro sonoro e ricerca timbrica. Registrato dal vivo a Vercelli, arriva nel luglio 2026 in LP, cassetta, bobina da 1/4 di pollice e streaming. L’uscita riprende materiali legati all’opera musicale.
Johann Fritz Tannhäuser (cover)
I S.A.D.O. tornano con Die wiedergefundenen Meisterwerke, un progetto dedicato alla figura di Johann Fritz Tannhäuser. Il lavoro attraversa scrittura, improvvisazione, teatro sonoro e ricerca timbrica. Il disco è uscito a luglio 2026 per Banksville Classics.
Il disco raccoglie materiali legati all’opera del Maestro Johann Fritz Tannhäuser. I S.A.D.O. li restituiscono attraverso una forma musicale essenziale, fisica e difficile da ricondurre a una sola categoria. La formazione lavora da anni tra musica contemporanea, jazz d’avanguardia, elettronica, parola scenica e improvvisazione. Anche in questo caso, quindi, i diversi linguaggi convivono senza essere ricondotti a una formula unica. Il risultato procede per quadri. Ci sono momenti scritti, aperture improvvise, tensioni teatrali, frammenti lirici e passaggi caratterizzati da una maggiore densità sonora.
Die wiedergefundenen Meisterwerke testimonia il concerto tenuto dalla Società Anonima Decostruzionismi Organici a Vercelli, nella Chiesa di S. Pietro Martire, il 7 novembre 2005, nell’ambito della rassegna culturale Suoni Diversi. La registrazione utilizza il multitraccia analogico. Le sessioni si sono svolte nella chiesa vercellese, mentre il mixaggio è stato realizzato al Pkmp Castle Studios in Italia. L’ambiente della registrazione contribuisce alla dimensione del progetto. La musica mette infatti in relazione l’organico, lo spazio e la natura dei materiali utilizzati.
L’organico riunisce strumenti e voci differenti. Giuseppe Garavana è al piano e al Kielflügel, mentre Diego Marzi cura batteria e percussioni. Thi Ly Procacci interviene con voce di soprano e bansuri. Paolo Baltaro utilizza Ondes Martenot, sampler e violoncello. Completano la formazione Giovanni Battista Franco, con la voce recitante, e Daniele Mignone, al basso a cinque corde. Questa combinazione amplia ulteriormente il campo sonoro dell’album. Accanto agli strumenti trovano spazio anche sezioni recitate, per le quali sono disponibili online le relative traduzioni.
La scaletta comprende otto brani e attraversa diversi materiali attribuiti a Johann Fritz Tannhäuser. Tra i titoli compaiono Ouvertüre zu Der Prinz auf dem Granatapfel, Traum, Ein Tanz der Ängste e Nicht nachhaltige Zentralheizung. Il percorso prosegue con Der Vorhang fällt, tema principale della colonna sonora di Die Nacht der Puppen, e con Präludium zu einem Lügnerabend, tratto da Palingenese des Niedergangs von Baron Hoffmann. Chiudono la prima parte della scaletta Panthera Pardus, tratto da Spielerische Kinderstücke, e Rund…, secondo la sequenza fornita per il progetto.
Con Die wiedergefundenen Meisterwerke, i S.A.D.O. proseguono il lavoro attorno alla figura di Johann Fritz Tannhäuser. Il progetto mette insieme musica scritta, improvvisazione, dimensione teatrale e ricerca sonora. L’album nasce quindi come testimonianza di un percorso artistico che non separa nettamente composizione e performance. La pubblicazione del 2026 porta ora questo materiale in diversi formati, dal vinile allo streaming, mantenendo al centro l’esperienza sonora costruita dalla formazione. (La redazione)
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