Libri, Enrico Franceschini racconta i suoi oltre 40 anni da corrispondente

«Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia», edito da Baldini + Castoldi, è il nuovo libro Enrico Franceschini che racconta i suoi oltre quarant’anni di attività come corrispondente dall’estero.

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Il bolognese Enrico Franceschini gira il mondo da oltre quarant’anni come corrispondente dall’estero di un grande quotidiano.

Ha vissuto a New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e Londra, dove risiede attualmente, e ha scritto diversi libri, ricevendo anche premi e riconoscimenti.

Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia, pubblicato da Baldini+Castoldi il 13 gennaio 2023, è il suo nuovo lavoro editoriale in cui racconta la sua personale storia di reporter che lo ha portato a visitare tre continenti e cinque capitali.

Senza mai avere mai il tempo di annoiarsi, nel libro Franceschini svela cosa vuol dire cambiare per tutta la vita una ventina di case, spostandosi di metropoli in metropoli e occupandosi di argomenti diversi.

Tutto questo conoscendo da vicino i grandi della terra, da Ronald Reagan a Mikhail Gorbaciov, da Shimon Peres a Yasser Arafat, da Tony Blair a Elisabetta II, dal primo uomo sulla luna, Neil Armstrong, all’uomo più veloce sul nostro pianeta, Usain Bolt, e molti grandi del giornalismo, a cominciare dal suo primo direttore Eugenio Scalfari.

Insomma, Enrico Franceschini questa volta si prende il tempo di riassumere quarant’anni da corrispondente: dagli Stati Uniti d’America alla Russia, dal Medio Oriente all’Europa, passando per Centroamerica, Afghanistan, Cina, Giappone e Nordafrica, per scrivere di elezioni e terremoti, di Olimpiadi e colpi di Stato, di Hollywood e terrorismo, di notti folli alla Trump Tower di Manhattan in compagnia di Federico Fellini e banchetti in frac a Buckingham Palace ospite della regina.

Con Come girare il mondo gratis, Franceschini ci dice cosa vuol dire veramente fare il mestiere di corrispondente dall’estero, ma soprattutto cosa se oggi, nell’era del web, dei social media e della rivoluzione digitale, si può ancora sognare di fare questo mestiere. (La redazione)

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